RR: Popolarissima, il "fattore I" scatena la polemica

Tina Ruggeri Martedì 15 Marzo 2016 Ruote Ruggenti

Prime 11 gare andate in archivio. Festival dei velocisti le chiamano. Circuiti del campanile alcuni le definiscono. C'è quella che pare una antica giostra medievale con il cavalier con cavallo e lancia pronto ad infilzar in singolar tenzone l'avversario che gli sta di fronte. C'è quell'altra che si inerpica su e giù lungo strappetti e discesine che a farle e rifarne una cinquantina di volte ti giran la testa e le palle. Ma ci sono. Da San Michele di Piave alla San Geo, da Pianzano a Compito i numeri son sempre gli stessi. Su per giù 500 dilettanti in gara. Dal freddo al gelo alla pioggia della prima settimana al vento e alle cadute di domenica tra il Veneto e la Toscana, la stagione degli under23 ed elite è partita a pieno regime.

PhotoScanferla 14996NUOVE GARE, PROBLEMI VECCHI - Tra nuove corse come quella di Carpaneto Piacentino – onore e merito a Matteo Provini che l'ha messa in cantiere in "due e due, quattro" – a San Genese, in provincia di Lucca, una gara scavezzacollo, dove a farla da padrone sono state le brutte cadute e la durezza del percorso in un tracciato stretto e tortuoso, ma insomma s'è corso... Una stagione iniziata già con una feroce polemica accesa dalle partecipazioni "ad invito" e delle liceità di un fattore K che ancora pare abbia corsie preferenziali a dispetto delle iscrizioni fatte alle 00.00 o a mezzanotte e un centesimo – peggio di Cenerentola che se ne fugge dal Principe Azzurro allo scoccare della metà della notte-. A Belricetto c'è chi ha messo in mostra il peggio del ciclismo. Direttori sportivi pronti a “bruciare palco e transenne” metaforicamente parlando, pur di partire ad una corsa dove l'iscrizione per alcuni era oltre i duecento e poco più. Un circuito assurto a "mondiale di primavera" dove pure gli organizzatori si son sentiti di far la voce grossa inviando mail a team per invitarli cortesemente di rimanere a casa, quando alla fine c'era posto quasi per tutti. Un circuito per il quale si era tentata la formula dello sdoppiamento, under21 al mattino, under23 ed elite al pomeriggio, oppure i primi duecento iscritti al mattino e i restanti duecento al pomeriggio. E infine il pari e dispari in base alle iscrizioni: corrono l'uno, il tre e il cinque e così via al mattino, il due, il quattro, il sei etc etc al pomeriggio. Alla fine hanno corso in 150, pochi di più, e anche stavolta, alla fine, nessuno si è stracciato le vesti...

In questi primi due week end di gare davvero abbiamo registrato un ciclismo dilettantistico sull'orlo della pazzia. Corse nelle Marche dove parte uno sparuto gruppetto e plotoni interi a Treviso e Lucca. Un ciclismo che divide a metà l'Italia dilettantistica del pedale. Al centro-Sud quasi non ci si ricorda più che esista un ciclismo che sempre più si pratica in due regioni: Veneto, Toscana e con qualche puntata in Lombardia.

E in tutto questo accapigliarsi insonne del giovedì sera, ad attendere il fanalino verde del fattore K che permetta di apportare le ultime modifiche alle iscrizioni, sempre più vige il regolamento dell'invito. L'organizzatore invita i team che più gli interessano, magari gli amici che nel treno della volata possono aiutarti a vincere allo sprint. Un ciclismo che diventa sempre meno lotta diretta. Ci sono team che preferiscono correre al centro Italia dove si spostano meno squadre e di conseguenza meno corridori, ma ci sono sempre meno gare – vedi le Marche – per fare piazzamenti che in altre parti non sarebbero permessi, a causa dello strapotere dei squadroni super organizzati.

POPOLARISSIMA E FATTORE "I" - E altri che si sono organizzati da poco e che chiedono solo di essere presi in considerazione. Raccogliamo ad esempio la lamentela dei vertici del nuovo team Hopplà Petroli Firenze, lasciati a casa da alcune gare di valore nazionale. Una tra queste è la Popolarissima che si correrà domenica prossima a Treviso. In concomitanza tra l'altro con un'altra nazionale, il Gp San Giuseppe di Montecassiano.

“Non ci hanno invitato – spiega il presidente factotum Claudio Lastrucci, con la sua solita verve toscana che non le manda a dire a nessuno -. E si che abbiamo già vinto tre gare ad inizio stagione. La più bella la Firenze Empoli con il nostro Davide Ballerini. A Treviso avrebbe potuto giocarsela alla grande. Non vogliamo pensar male. Ballerini era un ex atleta del team che organizza la gara…. - e lascia in sospeso il pensiero messer Lastrucci -. Va beh, vorrà dire che quando verranno in Toscana ricambieremo il favore...”

E poi affonda: “Ci avevano chiesto di fare una continental. Abbiamo ragionato e alla fine abbiamo scelto di non farla. A che serve. A venir a far le corse regionali o a correre qualche volta con i professionisti? Per non essere invitati da nessuna parte e pagarci tutto? Se abbiamo buoni corridori ce li convocano in nazionale e fanno già esperienza in nazionale, le corse belle le facciamo anche qui in Toscana. A che serve andare all'estero per non essere manco riconosciuti, pagare un botto di spese e non vederci scritti da nessuna parte e non dare spettacolo come abbiamo fatto finora”.

Intanto siamo a martedì. Tra due giorni scatta l'appuntamento dei diesse con il fattore K. A Mezzanotte l'ora X. K+X. Pare una equazione matematica. K : Fattore  : X : Ora. E con il fattore K si è aggiunto pure il "fattore I" di Invito. Il ciclismo, in assenza di gare, diventa sempre più selettivo.  

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