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CiclismoWeb
Home » Tutte le notizie » Doping: Paz positivo alla Red Hook, è fuori per sempre
Editoriali

Doping: Paz positivo alla Red Hook, è fuori per sempre

Andrea FinBy Andrea Fin29 Novembre 2016
PhotoScanferla 19495

Il doping sbarca anche nel mondo delle fixed. Quello che vuole essere il paradiso dell’amicizia e della sfida all’insegna della sportività viene macchiato dalla positività all’EPO riscontrata al colombiano Mario Paz Duque nella prova del Red Hook Criterium corsa a Milano il primo ottobre scorso.

PhotoScanferla 19495IL CASO PAZ – I controlli nella competizione sono stati interamente gestiti dall’organizzazione dell’evento che si è rivolta ad una agenzia antidoping indipendente ed ufficiale e ha affidato i test ad un Laboratorio accreditato dalla WADA.

Paz Duque che ha concluso in 38^ posizione la prova di Milano è stato puntualmente squalificato ma, soprattutto, non potrà mai più partecipare a nessun evento Red Hook.

Nel comunicato ufficiale degli organizzatori si legge: “Come RHC abbiamo voluto sviluppare un nostro sistema antidoping. Continueremo a fare i controlli e, andando avanti, tutti gli atleti saranno soggetti anche a dei test fuori competizione. Abbiamo condiviso questi risultati con le principali organizzazioni nazionali anti-doping e abbiamo chiesto a tutti gli organizzatori delle gare fixed di rispettare le sanzioni da noi imposte. RHC è fondato su dei principi di pura e sana competizione e siamo determinati a tenere pulito questo sport”.

PUNIZIONE ESEMPLARE – Nella loro semplice pragmaticità, gli organizzatori del Red Hook Criterium hanno risolto alla base il problema doping. Non ci è voluto molto. Anni, anzi, decenni di discussioni che hanno coinvolto UCI, WADA, CIO, federazioni nazionali, associazioni corridori e grandi organizzatori azzerati con una decisione semplice e chiara: chi sbaglia è fuori. Nessuna possibilità di appello, nessuna seconda vita.

“Questo è un mondo pulito, chi viene pizzicato è fuori e non potrà più correre qui”. Serve aggiungere qualcos’altro?

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Andrea Fin
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Giornalista, appassionato di ciclismo, ha iniziato a pedalare a 7 anni e dal 2005, insieme a Riccardo Scanferla, ha fondato Ciclismoweb.net diventandone direttore responsabile. Attento osservatore del mondo delle due ruote, oggi è anche un apprezzato opinionista nello studio televisivo di Teleciclismo.

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