Vaticano: Di Rocco lancia la nuova Federazione Ciclistica

Andrea Fin Giovedì 28 Ottobre 2021 News

"Ai ciclisti viene naturale rallentare per ri-accompagnare nel gruppo i compagni che sono rimasti attardati, per una caduta o per un incidente". Uno stile, secondo Papa Francesco, che dovrebbe valere nella quotidianità delle donne e degli uomini del nostro tempo. Lo stile di Fratelli tutti.

vaticano 2E' nata da questa ispirazione la Vatican Cycling, la federazione ciclistica del Vaticano, promossa dall'ex presidente della FCI, oggi vice-presidente onorario dell'UCI, Renato Di Rocco che è stata presentata ufficialmente quest'oggi alla presenza del Presidente UCI David Lappartient e del presidente dell'UEC, Enrico Della Casa.

Il riconoscimento per Vatican Cycling (sezione della polisportiva Athletica Vaticana) è avvenuto venerdì 24 settembre a Leuven, in Belgio, nel Congresso dell’Uci. Stamattina, giovedì 28 ottobre, il presidente dell’Uci, il francese David Lappertient, ha consegnato — in un incontro semplice, sobrio e sportivamente familiare — la certificazione dell’affiliazione al cardinale Gianfranco Ravasi, presidente del Pontificio Consiglio della Cultura, al quale la Segreteria di Stato ha affidato Athletica Vaticana.

All’incontro — coordinato da Giancarlo La Vella, giornalista di Radio Vaticana-Vatican News — sono intervenuti Norma Gimondi — figlia di Felice e ne ha ricordato l’esperienza negli oratori bergamaschi — che è  membro del Coni; Vito Cozzoli, presidente di Sport e Salute; Cordiano Dagnoni, presidente della Federazione ciclistica italiana, accompagnato dal segretario generale Marcello Tolu; Paolo Bellino, direttore generale di Rcs Sport che organizza il Giro d’Italia; Vincenzo Parrinello, comandante del Gruppo sportivo Fiamme Gialle con il quale Athletica Vaticana ha un  "gemellaggio" sportivo e solidale; e monsignor Melchor Sánchez de Toca, sotto-segretario del Pontificio Consiglio della Cultura.

Il cardinale Ravasi, ricordando le prime intuizioni di Leonardo da Vinci e la sua vicinanza spirituale al santuario del Ghisallo, ha parlato della bici anche come strumento di pastorale. In considerazione della particolarità e  della piccolezza della realtà vaticana: "Il riconoscimento dell’Uci ha anzitutto l’obiettivo di favorire la pratica del ciclismo come esperienza sportiva di comunità, con una forte attenzione alle dimensioni del servizio, della gratuità, della amatorialità, dell’inclusione e della solidarietà".

 

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