Giro: atleti superstar in una Bologna blindata

Andrea Fin Venerdì 10 Maggio 2019 News

Piazza Maggiore, nel cuore di Bologna, ha ospitato il primo atto ufficiale del Giro d'Italia numero 102: atleti e squadre si sono svelati al grande pubblico per andare a comporre il parterre che sabato si cimenterà nel primo atto della corsa rosa, la cronoscalata del San Luca.

bologna 1In un centro storico blindatissimo, con massiccia presenza di poliziotti e numero chiuso per gli accessi alla Piazza, è andato in scena lo spettacolo della presentazione dei team.

Un canovaccio ripetitivo quello che ha scandito l'ascesa al palco dei vari team in gara, accompagnato da musica e immagini molto suggestive, ma con gli atleti lontani dalla gente. I corridori come superstar, chiamati uno ad uno, tenuti nel dietro le quinte sino all'ultimo ed esibiti solo per pochi istanti in un evento dal format poco "ciclistico" e molto più simile a quanto si vede in altre discipline.

Nessuna passerella, nessun autografo, nessun selfie, nessun bagno di folla possibile per una serata comunque molto piacevole ed elegante che ha attratto l'attenzione di tantissimi bolognesi e non solo.

bologna 2A parlare sarà la strada nelle prossime tre settimane. Per ora bisogna accontentarsi dei sogni di vittoria di Vincenzo Nibali: "Avrei voluto vincere di più in questa prima parte di stagione ma per il Giro, potete stare tranquilli ci sono".

E di quelli di rivincita di Simon Yates: "Ho pensato spesso a cosa mi è mancato per vincere lo scorso anno e spero di riuscire a rifarmi quest'anno", sino alle certezze di Primoz Roglic e Tom Dumoulin che hanno risposto con sicurezza "Siamo qui per vincere".

Nel mezzo tanti giovani promettenti che si spera di ritrovare protagonisti (Bagioli, Ciccone, Conci, Lonardi, Sosa, Sivakov e molti altri) e una lunga lista di assenti che comprende oltre ai grandissimi Froome, Thomas, Quintana, Valverde, Cavendish, Kittel e Sagan anche tanti altri cacciatori di tappe o atleti di esperienza che purtroppo non saranno della partita.

In palio quattro maglie, 21 tappe e, soprattutto, il trofeo senza fine, autentica icona di una corsa rosa che, nonostante tutto, continua ad ispirare i tifosi italiani.

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