Ripresa: la Regione Veneto studia un modello per lo sport

Redazione - Ciclismoweb.net Lunedì 18 Maggio 2020 News

La Bundesliga è ripartita, segnando la strada per la ripresa per il mondo del calcio. In Italia mancano ancora del tutto le direttive per la ripartenza dello sport. La Regione Veneto, tra le migliori nella gestione della pandemia, si è messa al lavoro negli ultimi giorni per programmare tempi e modi del ritorno alla normalità; al centro dell’attenzione di Palazzo Barbieri ci sarebbero le discipline che si svolgono all’aria aperta come ciclismo, running, atletica e triathlon.

af PHRS2829GRUPPI IN ALLENAMENTO, ZERO CONTAGI - Lo sblocco degli allenamenti all’aria aperta ha fatto registrare in questi giorni, specie su percorsi ciclabili e collinari come quelli dei Colli Euganei, la nascita spontanea di veri e propri gruppi più o meno organizzati di sportivi che corrono e pedalano insieme. Una situazione di promiscuità che, sebbene sia ancora vietata, sembra non aver influito sull’andamento dei contagi da Covid-19: una considerazione che ha acceso le speranze di appassionati ed organizzatori, ancora in attesa di un protocollo e di una data precisa per la riapertura agli eventi come gare ciclistiche, granfondo, marce e meeting di ogni genere.

In questi giorni sarebbe arrivata sul tavolo a Palazzo Barbieri una proposta che, partendo dalla situazione attuale, prospetta una soluzione sperimentale che consentirebbe di tornare in tempi relativamente ristretti a mettere in cantiere degli eventi sportivi andando nel senso di un ritorno alla normalità.

Sono circa 700 gli eventi sportivi (tra corsa, ciclismo, triathlon ecc) che si sarebbero dovuti svolgere in Veneto da giugno a dicembre 2020 e che, al momento, sono sospesi in attesa di indicazioni precise: dalle manifestazioni minori sino a quelle che coinvolgono migliaia di partecipanti, si tratta di eventi che consentirebbero alle centinaia di associazioni sportive venete di sopravvivere al Coronavirus. Senza l’organizzazione o la partecipazione a questi appuntamenti, la perdita media per le società venete si assesta attorno ai 50.000 euro.

UN MODELLO PER SALVARE LO SPORT - Proprio per salvaguardare questa rete associazionistica, la Regione Veneto starebbe pensando all’elaborazione di un protocollo sperimentale per l’allestimento dei primi eventi sportivi a partire già dal 1° luglio. Gare ristrette a poche decine di partecipanti da disputarsi in zone completamente chiuse al traffico e con limiti ben precisi per la presenza del pubblico e addetti ai lavori.

Nell’intento di ridurre comunque al minimo le incombenze per gli organizzatori andrebbero predisposti dei check-point dotati di termoscanner all’entrata della zona di gara nonché dei test sierologici da effettuare sugli atleti nei giorni precedenti e successivi alla competizione per valutare l’insorgere di eventuali contagi. A seconda dei risultati di questa attività, si potrebbero poi implementare gradualmente queste soluzioni aprendo alla partecipazione di un maggior numero di atleti e replicando le stesse misure anche per concerti e spettacoli.

Nello stesso senso si stanno muovendo anche l’Emilia Romagna e il Friuli; Bonaccini ha affidato all’Università di Parma uno studio di fattibilità relativo agli eventi pubblici all’aria aperta i cui risultati, però, sono attesi non prima di dicembre 2020. Mentre in Friuli sono stati confermati i Campionati Italiani Giovanili di ciclismo su pista che si dovrebbero disputare dal 27 al 31 luglio prossimi nel rinnovato impianto di San Giovanni al Natisone (Ud): un evento in vista del quale andranno necessariamente delineate indicazioni sanitarie ben precise e dettagliate.

IL CALENDARIO IPOTIZZABILE - Per quanto riguarda l’attività ciclistica agonistica la FCI ha fissato la data del 1° luglio come ipotetico ritorno alle competizioni senza però stabilire, al momento, alcun requisito organizzativo e di partecipazione, in attesa di ricevere indicazioni dalle autorità competenti. Come anticipato, il modello da adottare al fine di ridurre al massimo i tempi di ripresa dell’attività è, senza dubbio, quello sperimentale, che consenta di partire da piccoli eventi facilmente monitorabili da sviluppare a seconda dei dati rilevati. Andranno pensati degli eventi che riducano al minimo gli oneri per gli organizzatori e che, al contempo, siano comunque in grado di garantire una certa attività e visibilità.

Ecco di seguito come si potrebbe ipotizzare la ripartenza agonistica del mondo del ciclismo grazie al supporto delle società sportive più forti ed interessate alla ripartenza (allo stesso modo il modello sarà replicabile per gare di running e triathlon):

4-5 Luglio e 11-12 Luglio 2020 – 1^ FASE SPERIMENTALE
GARE A CRONOMETRO PER ATLETI VOLONTARI – MAX 50 PER CATEGORIA
LOCALITA’ DA DEFINIRE (con circuito di 5-7 km in zona agricola, montana o industriale da chiudere completamente al traffico come ad esempio: bassa padovana e polesine. O, in alternativa, presso un velodromo a porte chiuse)

E’ possibile organizzare un weekend di gare a cronometro (gare in cui l’atleta gareggia per tutto il tempo in solitaria) suddivise in orari diversi per ciascuna categoria partecipante secondo il seguente programma:

Sabato 4 luglio (replicato l’11 luglio)
Ore 9.00 – Gara a cronometro per Allievi (15-16 anni) -  1 giro
Ore 14.00 – Gara a cronometro per Donne Allieve (15-16 anni) – 1 giro
Ore 18.00 – Gara a cronometro per Donne Juniores/Elite (17-35 anni) – 2 giri

Domenica 5 luglio (replicato il 12 luglio)
Ore 9.00 – Gara a cronometro per Juniores (17-18 anni) – 2 giri
Ore 14.00 – Gara a cronometro per Under 23 e Professionisti (dai 19 anni in su) -  3 giri

MODALITA’ DI PARTECIPAZIONE:
-    registrazione degli atleti sull’App “Immuni” ed eventuale necessità di effettuare test sierologico per gli atleti nei giorni precedenti (per acquisire i dati su cui basare l’esperimento);
-    chiusura totale dell’area di gara al traffico comune;
-    accesso separato per le varie categorie: prevista fase di riempimento di categoria “A”, svuotamento, accesso di persone per categoria “B”;
-    necessità di consegnare braccialetto o pass di riconoscimento per i vari partecipanti (si può anticipare in via telematica)
-    accesso all’area di gara solo di atleti e addetti ai lavori previo passaggio su termo-scanner;
-    stazionamento degli atleti al ritrovo di partenza con distanziamento tra i vari mezzi;
-    gara in solitaria (atleta privo di D.I.P. come già consentito per attività sportiva individuale), con solo ammiraglia al seguito;
-    vietati assembramenti, riunioni, presenza di pubblico estraneo;
-    eventuali spettatori e addetti ai lavori (media, giornalisti ecc) che accedano all’area dovranno indossare per tutta la durata dell’evento i dispositivi di protezione;
-    premiazioni e altre fasi pre e post gara da affrontare con mascherina e dispositivi di sicurezza;
-    possibilità di prevedere presenza di personale medico dedicato per prelievi, tamponi ed esami a fini sperimentali.

RACCOLTA E MONITORAGGIO DEI DATI:
La prima fase consentirà innanzitutto di valutare l’impatto degli spostamenti di atleti e staff (provenienti anche da diverse regioni) e la possibilità di farli convivere all’interno di un evento organizzato.
Inoltre in questa fase sperimentale sarà possibile raccogliere i dati sulla salute degli atleti che accederanno alla gara come “volontari” che si sottopongono all’esperimento. In particolare potranno essere monitorati gli atleti partecipanti anche nei giorni successivi all’evento per capire se l’evento potrà essere stato effettivamente una fonte di contagio ed eventualmente di che grado o, come si ritiene, se tutto sia realizzabile senza alcun contagio (o almeno entro i termini di quello che si potrebbe avere in un ristorante o in una piazza pubblica).
Si testerà la capacità organizzativa delle società interessate e si verificherà l’applicabilità concreta di un protocollo di questo tipo.

18-19 Luglio e 25-26 Luglio 2020 – 2^ FASE SPERIMENTALE
GARE DI GRUPPO PER ATLETI VOLONTARI – MAX 50 PER CATEGORIA
LOCALITA’ DA DEFINIRE (con circuito di 5-7 km in zona agricola, montana o industriale da chiudere completamente al traffico come ad esempio: feltrino-bellunese)
E’ possibile organizzare un weekend di gare di gruppo suddivise in orari diversi per ciascuna categoria partecipante secondo il seguente programma:

Sabato 18 luglio (replicato il 25 luglio)
Ore 9.00 – Gara per Allievi (15-16 anni) -  10 giri (50-70 km)
Ore 14.00 – Gara per Donne Allieve (15-16 anni) – 10 giri (50-70 km)
Ore 18.00 – Gara per Donne Juniores/Elite (17-35 anni) – 12 giri (60-90 km)

Domenica 19 luglio (replicato il 26 luglio)
Ore 9.00 – Gara per Juniores (17-18 anni) – 15 giri (70-90 km)
Ore 14.00 – Gara per Under 23 e Professionisti (dai 19 anni in su) -  20 giri (100 km)

MODALITA’ DI PARTECIPAZIONE:
-    registrazione degli atleti sull’App “Immuni” ed eventuale necessità di effettuare test sierologico per gli atleti nei giorni precedenti (per acquisire i dati su cui basare l’esperimento);
-    chiusura totale dell’area di gara al traffico comune;
-    accesso separato per le varie categorie: prevista fase di riempimento di categoria “A”, svuotamento, accesso di persone per categoria “B”;
-    necessità di consegnare braccialetto o pass di riconoscimento per i vari partecipanti (si può anticipare in via telematica)
-    accesso all’area di gara solo di atleti e addetti ai lavori previo passaggio su termo-scanner;
-    stazionamento degli atleti al ritrovo di partenza con distanziamento tra i vari mezzi;
-    gara di gruppo (atleta privo di D.I.P. come già consentito per attività sportiva individuale),;
-    vietati assembramenti, riunioni, presenza di pubblico estraneo;
-    eventuali spettatori e addetti ai lavori (media, giornalisti ecc) che accedano all’area dovranno indossare per tutta la durata dell’evento i dispositivi di protezione;
-    premiazioni e altre fasi pre e post gara da affrontare con mascherina e dispositivi di sicurezza;
-    possibilità di prevedere presenza di personale medico dedicato per prelievi, tamponi ed esami a fini sperimentali.

RACCOLTA E MONITORAGGIO DEI DATI:
La seconda fase consentirà di entrare nel concreto del problema, ovvero, di valutare l’effettiva possibilità di contagio in una gara all’aperto in un gruppo di atleti di dimensioni contenute.
Proseguirà anche in questa fase sperimentale la raccolta dei dati sulla salute degli atleti che accederanno alla gara come “volontari” che si sottopongono all’esperimento e il loro follow up.
Le indicazioni organizzative raccolte nei primi due weekend permetteranno di valutare ogni eventuale ulteriore necessità di controlli/strutture per ridurre al minimo il contatto tra atleti e soggetti presenti nel luogo.

Dal 1° Agosto – 3^ FASE – IMPLEMENTAZIONE DELLE ORGANIZZAZIONI
GARE DI GRUPPO PER ATLETI VOLONTARI – MAX 100 PER CATEGORIA IN VARIE LOCALITA’ SEGUENDO IL PROTOCOLLO MATURATO CON LE ESPERIENZE DEL MESE DI LUGLIO.
Una volta verificata la fattibilità dei primi 4 eventi, si replicherà il modello concreto messo a punto sul campo anche per la realizzazione di altri eventi in cui la partecipazione degli atleti dovrà comunque essere limitata e, integrata, a step successivi.


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