Ordine d’arrivo:
1° Davide Donati (Red Bull – BORA – hansgrohe Rookies) – 3h03’14”
2° Gianmarco Garofoli (Soudal Quick-Step)
3° Patrick Boje Frydkjær (Lidl – Trek Future Racing)
4° Filippo Magli (Bardiani CSF 7 Saber)
5° Nicola Conci (XDS Astana Team)
6° Tommaso Dati (Team UKYO)
7° Enea Sambinello (UAE Team Emirates Gen Z)
8° Giacomo Ballabio (Team Vorarlberg)
9° Jan Michal Jackowiak (Bahrain Victorious Development Team)
10° Giovanni Bortoluzzi (General Store – Essegibi – F.Lli Curia)
Classifica generale:
1° Nicolò Garibbo (Team UKYO)
2° Gianmarco Garofoli (Soudal Quick-Step) a 4″
3° Filippo Zana (Soudal Quick-Step)
4° Giacomo Ballabio (Team Vorarlberg) a 1’03″
5° Tommaso Dati (Team UKYO)
6° Nicola Conci (XDS Astana Team)
7° Jan Michal Jackowiak (Bahrain Victorious Development Team)
8° Luca Paletti (Bardiani CSF 7 Saber)
9° Samuele Zoccarato (MBH Bank CSB Telecom Fort)
10° Unai Iribar (Equipo Kern Pharma)
È il campione italiano della cronometro individuale under 23 Davide Donati (Red Bull – BORA – hansgrohe Rookies) il vincitore della seconda tappa del Giro della Sardegna (la prima prova della terza edizione della Coppa Italia delle Regioni), la Oristano – Carbonia di 136,2 km, al termine di una frazione intensa e movimentata lungo la costa occidentale dell’isola.
La tappa della gara organizzata dal GS Emilia e sostenuta dalla Regione Autonoma della Sardegna, attraverso l’Assessorato del Turismo, Artigianato e Commercio, ha preso l’avvio con un ritmo subito sostenuto, la media della prima ora di corsa è stata, infatti, di 44,800 km/h.
Dopo il passaggio sul GPM di Genna Sciria, vinto da Louis Vervaeke (Soudal Quick-Step), nasce un’azione con Alexandre Balmer (Solution Tech NIPPO Rali) e Federico Iacomoni (Team UKYO) che viene neutralizzata da un gruppo sempre vigile, guidato nel controllo dalla Soudal Quick-Step.
Nei pressi di Buggerru prova ad avvantaggiarsi Mattia Stenico (Bardiani), raggiunto poco dopo da Zoccarato, primo sul secondo GPM di giornata, Pietrobon, Blanc, Uriarte, Samudio, Hudson, Bambagioni e Iacomoni, formando così un drappello al comando.
Sul Valico di Montecani, grazie al forcing della Soudal Quick-Step, il gruppo gli attaccanti. Ci provano quindi Filippo Zana, Luca Paletti e Gianmarco Garofoli.
Dal gruppo principale prova allora ad anticipare tutti Van Bekkum (XDS Astana) che poi viene riassorbito a 5 km dall’arrivo. Dopo l’ultimo tentativo di Terada e Balmer nel finale, la tappa si decide allo sprint che vede imporsi Davide Donati, che precede Gianmarco Garofoli (Soudal Quick-Step) e il danese Patrick Frydkjaer (Lidl-TREK – Future Racing).
La classifica generale vede sempre al comando Nicolò Garibbo, con 4” di vantaggio sul tandem Soudal Quick-Step formato da Garofoli e Zana.
Il percorso della terza tappa: Cagliari – Tortolì (168,3 km)
Con un dislivello complessivo di 1190 metri, la terza tappa si annuncia come la meno impegnativa dal punto di vista altimetrico. Dopo la partenza (ore 11:15) dal Poetto, i primi 20 km si presentano perfettamente pianeggianti, mentre nella fase successiva ha inizio una serie di ondulazioni, più o meno accentuate, che non vanno sottovalutate, specialmente per quelle squadre che, nell’ottica di organizzare un finale in volata, vogliono tenere cucita la corsa.
All’apice della maggiore di queste, Punta Culumbaris, è situato un traguardo GPM. Seguono altri km circa in prevalenza pianeggianti, prima di un tratto lievemente più ondulato e poi la strada torna a salite, pur se leggermente, fino al secondo traguardo valido come GPM, posto a Genna Cresia. Anche la discesa successiva si presenta molto graduale ed è priva di difficoltà. Gli ultimi 20 km sono sostanzialmente pianeggianti o appena ondulati fino ad immettersi nel rettilineo finale, di circa 800 metri, ampio e leggermente in salita.