Terzo a Sannazaro de Burgondi (Pv), quarto sul traguardo di Montagnana al Giro del Veneto e su quello dell’ultima sfida stagionale ad Acquanegra (Mn): risultati che hanno dimostrato la tenacia e la crescita di Andrea Scarso, il ragazzo che qualche anno fa era salito in bici nelle categorie giovanili con la maglia della Padovani per poi ritrovarla lo scorso anno tra le formazioni Continental: “Questa squadra per me è una sorta di seconda famiglia. Sono molto legato a questa maglia e ogni volta che lo indosso cerco di dare il meglio di me”.
Al suo terzo anno tra gli Under 23 è pronto a giocarsi le proprie carte sui traguardi più prestigiosi: “Dopo il primo anno nel quale non ero riuscito ad esprimersi, nel 2025 ho maturato diverse esperienze importanti tra i professionisti e, soprattutto nel finale di stagione, sono riuscito a centrare anche dei piazzamenti incoraggianti”.
Come è stato il debutto nel gruppo dei professionisti?
“Non è stato facile, soprattutto nella prima parte quando non sono arrivati i risultati che avrei voluto. Però guardo al bicchiere mezzo pieno: sono cresciuto molto, ho preso delle botte sui denti ma ho imparato. Il mondo dei professionisti è esigente ma quel confronto serve a farti capire quanto vali e se questa può essere la strada che davvero vuoi affrontare”.
In vista del 2026 che Padovani è quella che ritroveremo in gara?
“Una squadra più giovane, con un livello generale più alto rispetto allo scorso anno e con un ottimo feeling tra atleti e con tutto lo staff. In più abbiamo cambiato metodo di lavoro e questo sta già dando i propri frutti”.
Di cosa si tratta?
“Abbiamo un rapporto molto più stretto con il preparatore atletico, il nutrizionista, il mental coach e i direttori sportivi. Questo ci consente di affrontare e gestire meglio ogni aspetto. Siamo fortunati perchè credo ci siano pochi team continental in grado di garantire un supporto così completo”.
Siete in ritiro a Riccione, come sta andando?
“Nei primi giorni ha nevicato ma abbiamo sfruttato comunque il tempo a disposizione con allenamenti sui rulli e un pò di programmazione. Ora il meteo è più clemente e siamo suddivisi in due gruppi: gli scalatori seguono il loro programma mentre noi velocisti ci stiamo focalizzando sui treni e sulle volate. I test ci dicono che tutto sta proseguendo come avevamo programmato”.
E’ stato confermato Lorenzo Ursella, è arrivato anche Davide Boscaro… quali saranno le gerarchie in squadra?
“Lorenzo è senza dubbio il velocista di riferimento. Abbiamo un ottimo treno e Davide, con la sua esperienza, è un innesto importante. Credo potrà essere un uomo chiave per molte corse. Da parte mia sto cercando di imparare da loro e di migliorarmi ancora: mi giocherò le mie carte nelle gare Under 23 con l’obiettivo di regalare delle vittorie importanti alla squadra”.
Iscritto all’Università di Ferrara, come sta andando?
“Non è facile conciliare le trasferte con gli studi ma proseguo anche su quel fronte. E’ un altro traguardo che con calma e pazienza voglio raggiungere”