3^ Tappa – 30° Giro di Sardegna – Cagliari – Tortolì (Og) 2.1

Ordine d’arrivo:
1° Dušan Rajović (Solution Tech NIPPO Rali) 3h57’01”
2° Davide Donati (Red Bull – BORA – hansgrohe Rookies)
3° Manuel Peñalver (Team Polti VisitMalta)
4° Enrico Zanoncello (Bardiani CSF 7 Saber)
5° Riccardo Lorello (S.C. Padovani Polo Cherry Bank)
6° Thomas Capra (Bahrain Victorious Development Team)
7° Lorenzo Ursella (S.C. Padovani Polo Cherry Bank)
8° Davide Persico (MBH Bank CSB Telecom Fort)
9° Filippo Magli (Bardiani CSF 7 Saber)
10° Alessio Menghini (Team Technipes #inEmiliaRomagna)

Classifica generale:
1° Nicolò Garibbo (Team UKYO)
2° Gianmarco Garofoli (Soudal Quick-Step) a 4″
3° Filippo Zana (Soudal Quick-Step)
4° Urko Berrade (Equipo Kern Pharma) a 13″
5° Giacomo Ballabio (Team Vorarlberg) a 1’03″
6° Tommaso Dati (Team UKYO)
7° Jan Michal Jackowiak (Bahrain Victorious Development Team)
8° Luca Paletti (Bardiani CSF 7 Saber)
9° Unai Iribar (Equipo Kern Pharma)
10° Federico Iacomoni (Team UKYO)

È Dušan Rajović (Solution Tech NIPPO Rali) il vincitore della terza tappa del Giro della Sardegna, la Cagliari – Tortolì, al termine di uno sprint serratissimo deciso per pochi centimetri. Il corridore serbo ha preceduto Davide Donati (Red Bull – BORA – hansgrohe Rookies), vincitore della tappa di ieri, e lo spagnolo Manuel Peñalver (Polti VisitMalta), al termine di una frazione incerta fino agli ultimi metri.

Il Giro della Sardegna, organizzato dal GS Emilia, rappresenta la prima prova della terza edizione della Coppa Italia delle Regioni ed è sostenuto dalla Regione Autonoma della Sardegna, attraverso l’Assessorato del Turismo, Artigianato e Commercio.

La tappa si accende sin dai primi chilometri con diversi tentativi di fuga, tra cui quello dell’unico sardo in gara, Ignazio Cireddu (Team Vorarlberg), classe 2004 originario di San Vito, protagonista di un’azione generosa sulle strade di casa, insieme a Ivan Taccone (MG K Vis).

I due, che hanno raggiunto un vantaggio massimo sul gruppo di 3’40”, si sono divisi i passaggi ai GPM di Punta Culumbaris e Genna Cresia, prima di essere riassorbiti quando mancano 26 km all’arrivo.

A poco più di 10 chilometri dal traguardo prova a sorprendere il gruppo il belga Michielsen (Lidl-TREK), che tenta l’azione solitaria nel tratto finale, prima di essere raggiunto dal gruppo a circa un chilometro dall’arrivo.

Inevitabile lo sprint a ranghi compatti con Rajovic pronto a lanciare lo sprint per imporsi di misura su Donati e Peñalver.

La classifica generale resta invariata: Nicolò Garibbo (Team Ukyo) conserva la maglia di leader con 4” di vantaggio sulla coppia Soudal Quick-Step formata da Gianmarco Garofoli e Filippo Zana.

Il percorso della quarta tappa: Arbatax – Nuoro (152,8 km)

Con ogni probabilità la 4^ tappa risulterà determinante ai fini della classifica generale; con oltre 3000 metri di dislivello concentrati in poco più di 150 km di corsa, le occasioni per fare selezione non mancheranno.
Dopo la partenza (ore 11:10), superati i primi 20 km sostanzialmente pianeggianti, ha inizio una lunga ascesa fino a raggiungere il tetto del Giro, posto a Genna Silana, quota 1002 m; la pendenza media, spalmata sui 20 km di salita, supera di poco il 4%, ma nella parte centrale si trovano segmenti di salita più impegnativa. La successiva discesa è accompagnata da una serie di passaggi panoramici che condurranno alle porte di Cala Gonone. La strada riprende quindi a salire in maniera brusca, affrontando 2,4 km molto spettacolari, con pendenza superiore al 10%, per poi raggiungere il traguardo GPM di Dorgali, posizionato poco prima di attraversare il centro abitato.
Dopo circa 15 km tra discesa e pianura, si sale ancora, prima leggermente per raggiungere Oliena, poi in maniera più impegnativa per lambire la città di Nuoro, dove sarà posto un altro traguardo GPM. Ritornati nel fondovalle, ci si prepara ad affrontare la salita più impegnativa del Giro: circa 12 km alla media del 6% per superare il traguardo GPM di 1^ categoria di Orune-Su Pradu, posto a 26 km dall’arrivo.
A 6 km dal traguardo la strada riprende a salire per circa 2 km alla media del 5%, poi si trovano alcuni saliscendi fino ad arrivare rettilineo finale.

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