Jrs, Massa: Vincenzo Russo firma il tris!

Redazione - Ciclismoweb.net Sabato 01 Maggio 2021 Juniores

Ordine d'arrivo:
1° Vincenzo Russo (Work Service Speedy Bike) 2h06’57”
2° Andrea Raccagni Noviero (Work Service Speedy Bike)
3° Giuliano Santarpia (CPS Professional Team)
4° Luca Tornaboni (Work Service Speedy Bike)
5° Federico Galeotti (Casano)
6° Romeo Alessandro Zanetti (Casano)
7° Federico Minori (Team Logistica Ambientale)
8° Davide Leonardi (Iperfinish)
9° Luca Testi (Valdarno)
10° Filippo Ricci (Fosco Bessi)

Il grande e splendido avvio di stagione del diciottenne juniores pistoiese Vincenzo Russo, ha trovato puntuale conferma sul traguardo del Memorial Armando Bongiorni, gara allestita dalla Asd Massa Carrara Ciclismo per ricordare la figura del padre di Ennio Bongiorni, noto ed appassionato personaggio del ciclismo da tanti anni.

7224E’ stato un successo in quanto dei 171 iscritti hanno preso il via in 149, per una gara interamente pianeggiante lungo un circuito di Km 8,100 da ripetere per undici volte più un anello corto di 5 Km per raggiungere il traguardo di via Oliveti. Unica insidia è stata la pioggia che nel finale è caduta con insistenza accompagnando anche lo sprint vigoroso quanto irresistibile di Russo che ha messo in fila tutto il gruppo. Ma oltre alla vittoria la terza stagionale per il corridore toscano, la Work Service Speedy Bike ha completato il successo collettivo (e non è la prima volta che accade in questa stagione) con il secondo posto di Noviero Raccagni ed il quarto di Tornaboni.

Tutto questo per la soddisfazione del direttore sportivo massese Matteo Berti che guida questa squadra protagonista sino dalla prima giornata dell’attività in Toscana quando sull’anello di Calenzano fu lo stesso Russo ad imporsi. Velocista con i fiocchi, gare come questa di Massa sono indubbiamente quelle che predilige, ma il pistoiese gareggia con sicurezza e padronanza dei propri mezzi avendo raggiunto sul piano della maturazione un livello apprezzabile. La kermesse massese è stata animata da alcuni tentativi, ma la media elevata (oltre 44 orari quella finale) non ha permesso molti tentativi e nel finale le squadre dei velocisti, una su tutte quella del vincitore, hanno neutralizzato ogni tentativo. Al resto ci ha pensato Russo con una progressione di potenza notevole.

 

 

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