Mark Padun, dalla Adriatica Ionica al ritorno al successo

Federico De Mercurio Domenica 06 Giugno 2021 Interviste

Parte da lontano la bellissima vittoria di ieri di Mark Padun sul traguardo di La Plagne del giro del Delfinato a cui si è aggiunta quella odierna di Les Gets. Sono passati due anni da quando il giovane corridore ucraino in forza alla Bahrain-Victorius, si rivelò al grande pubblico e impressionò tutti sulle strade della Adriatica Ionica Race edizione 2019, quest'anno la corsa è in partenza tra poco più di una settimana.

padunCi eravamo lasciati con la sua vittoria nella terza tappa in cima alle Tre cime di Lavaredo e la conquista della classifica finale davanti a Ben Hermans, anche lui impegnato in questi giorni sulle strade francesi, terzo a completamento del podio arrivò James Knox, protagonista all'ultimo Giro d’Italia in appoggio ad Almeida. 

Che dire, un podio di tutto rispetto per l'ultima edizione della corsa ideata da Moreno Argentin, tornando all’arrivo in solitaria di ieri, al traguardo le prime parole del 24enne:  “È incredibile, è davvero un momento fantastico per me. Questa è la mia prima vittoria nel World Tour, su una delle tappe più difficili del Delfinato. Negli ultimi giorni non mi sentivo davvero bene, quando ho tagliato la linea, ho pensato che stavo sognando, che mi sarei svegliato, sono passati due anni dall'ultima volta che ho vinto, l'anno scorso ho finito per credere di non essere fatto per il ciclismo. Voglio ringraziare la mia squadra che ha creduto in me, non mi è stato chiesto di aspettare Jack Haig, sono stato lasciato andare a cercare la vittoria di tappa e sono molto grato a loro per questo".

Aspettiamo con trepidazione di scoprire chi succederà quest'anno a Padun all’Adiratica Ionica Race, un altro giovane di ottime speranze? Un altro ragazzo che ci farà divertire sui percorsi dei grandi Giri? Il tempo di una decina di giorni e ci segneremo il nome di questa nuova promessa. 

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