Il 2025 del ciclismo: i 10 protagonisti assoluti

E’ un altro anno di grande ciclismo quello che ci apprestiamo a salutare. Ma prima di voltare pagina e mandare tutto in archivio è giusto prendersi il tempo per ricordare i momenti e i protagonisti che hanno scandito questa annata. Tra grandi imprese, giovani talenti, sorprese e dolori senza fine ne abbiamo selezionati 10, più uno che resta comunque fuori concorso.

1 – 19 GENNAIO: DAGNONI ANCORA PRESIDENTE
Il 2025 si è aperto con la riconferma di Cordiano Dagnoni alla guida del movimento ciclistico italiano. L’assemblea elettiva che si è radunata all’Hotel Hilton di Roma Fiumicino non ha avuto dubbi nello scegliere la continuità rispetto al passato quadriennio, battuti gli altri candidati Silvio Martinello e Daniela Isetti.
A pochi mesi di distanza sono arrivate le riconferme alla guida dell’UEC per Enrico Della Casa e dell’UCI per David Lappartient.
Nel 2025, con Saverio Metti e Stefano Bandolin a ricoprire la carica di Vice-Presidenti, il Consiglio Federale tra le decisioni di maggior impatto ha applicato un sensibile rincaro di tutte le affiliazioni delle società (da 150 euro a 300 euro, riportandole così all’importo pre-Covid) e di tutte le tessere per la stagione 2026. Le ultime novità riguardano anche l’aumento del compenso del Presidente e l’inserimento di un riconoscimento economico anche per i Presidenti Regionali.

2 – 23 FEBBRAIO: LA SC PADOVANI TORNA AL SUCCESSO DOPO 40 ANNI
Una vittoria storica quella di Lorenzo Ursella a Misano Adriatico, in una delle prime gare del 2025 degli Elite-U23. Il portacolori della Sc Padovani Polo Cherry Bank ha riportato così la corazzata bianco-verde al successo nella categoria dilettantistica a distanza di 40 anni dall’ultima vittoria. Una stagione che si rivelerà poi di grande crescita per tutto il team del Presidente Galdino Peruzzo.

3 – 22 MARZO: MATHIEU VAN DER POEL SI IMPONE A SANREMO
Mathieu Van Der Poel ha compiuto un autentico capolavoro sul traguardo della Milano-Sanremo. Il campione olandese, unico a resistere a Tadej Pogacar sulla Cipressa, a 25 chilometri dal traguardo, insieme a Filippo Ganna. Il terzetto dei big si ricompone in Viale Roma, dove Van Der Poel non lascia scampo ai rivali al termine della “Classicissima” più spettacolare dell’ultimo decennio.

4 – 21 APRILE: LORENZO FINN VOLA NEL WEEKEND DI PASQUA; L’IRIDE NEL MIRINO
Campione del Mondo tra gli Juniores, atteso tra gli Under23 come un grande protagonista, il 2025 ha confermato tutto il valore di Mark Lorenzo Finn. L’astro nascente del ciclismo italiano non ci ha messo molto ad imporsi con autorevolezza: terzo al Giro di Reggio Calabria, cala l’asso nel fine settimana pasquale grazie al successo al Giro del Belvedere e al secondo posto, il giorno successivo, al Gp Palio del Recioto di Negrar. Sono solo i primi colpi di una stagione stellare che lo vede chiudere al sesto posto nella classifica finale del Giro Next Gen, quarto al Tour de l’Avenir, di nuovo Campione del Mondo tra gli U23 in Rwanda chiudendo in bellezza nell’internazionale di San Daniele del Friuli.

5 – MAGGIO 2025: ISAAC DEL TORO IN ROSA AL GIRO D’ITALIA
18 vittorie in una sola stagione, 12 giorni in maglia rosa e una personalità assoluta. Isaac Del Toro è stata, senza dubbio, una delle migliori rivelazioni del 2025. Il messicano, partito come outsider al Giro d’Italia, è riuscito a prendersi la leadership in corsa, facendo sbarellare Juan Ayuso, ed è arrivato ad un passo dal portarsi a casa la corsa rosa. Ma non si è fermato qui, ha brillato al Giro d’Austria e poi in un autunno speciale sulle strade italiane nel corso del quale ha infilato un incredibile filotto di successi.

6 – 22 GIUGNO: JAKOB OMRZEL, TALENTO SLOVENO, CLASSE FRIULANA
Il Giro Next Gen ha incoronato un altro talento del ciclismo mondiale. Al primo anno tra gli Under 23 Jakob Omrzel ha dimostrato tutto il proprio valore aggiudicandosi la corsa rosa dei giovani e confermandosi, un paio di mesi dopo, sul traguardo di Capodarco. Il successo di Omrzel conferma la nascita di un altro talento in terra slovena ma, soprattutto, sancisce la bontà del lavoro dello staff italiano del CTF Lab impegnato all’interno della Bahrain Victorious Development: per Renzo Boscolo e tutti gli altri tecnici friulani, è semplicemente il coronamento di un sogno nato 15 anni orsono.

7 – 29 GIUGNO: FILIPPO CONCA TRICOLORE TRA I PROF!
A mettere a segno la vittoria più clamorosa della stagione è stato un corridore dilettante: Filippo Conca, con la maglia dello Swatt Club, ha fatto saltare il banco sul traguardo del Campionato Italiano corso a Gorizia aprendo una serie di polemiche e riflessioni sullo stato attuale del movimento professionistico azzurro. Quel che è certo è che Filippo Conca, pur tesserato per un team dilettantistico, per i suoi trascorsi nel professionismo e per quanto ha dimostrato nelle categorie giovanili, non può essere definito un “semplice amatore”. Il tricolore lo ha conquistato con merito, così come la possibilità di gareggiare nel 2026 nel World Tour.

8 – 13 LUGLIO: ELISA LONGO BORGHINI BIS AL GIRO DONNE
C’è una grande campionessa che domina ormai da anni la scena in campo femminile: l’eterna e bravissima Elisa Longo Borghini che quest’anno ha centrato il clamoroso bis al Giro d’Italia Donne. Una vittoria maturata nelle ultime tre giornate di corsa grazie a delle prestazioni stratosferiche. Il finale di stagione per Elisa non è stato altrettanto ricco di soddisfazioni: il ritiro al Tour de France, la corsa bloccata al Mondiale e un Campionato Europeo sottotono hanno fatto storcere il naso ai più esigenti. Ma con le vittorie alla Tre Valli Varesine e ad Oropa, Elisa ha già fatto capire che regalerà spettacolo ed emozioni anche nel 2026.

9 – 21 SETTEMBRE: IL MALORE DI KEVIN BONALDO
Domenica 21 settembre si è corsa a Sovizzo la tradizionale Piccola Sanremo. Nelle fasi conclusive della gara vicentina, un malore colpisce il 25enne Kevin Bonaldo. Un ragazzo allenato, monitorato e in perfetta salute. Il fato ha messo sulla sua strada uno dei migliori team di rianimazione d’Italia che è riuscito nell’impresa di far tornare a battere il cuore del portacolori della Sc Padovani. Dopo un mese di lotta tra la vita e la morte, però, Kevin ha salutato tutti volando in cielo. Il suo caso resterà indelebile nel cuore degli appassionati e degli addetti ai lavori, nonostante l’autopsia parli di una fatalità imprevedibile, la vicenda di Kevin ha fatto e continuerà a fare da monito per stimolare nuove ricerche ed esami per la salute di chi va in bicicletta.

10 – 26 OTTOBRE: L’ULTIMO ARCOBALENO DELL’ETERNO ELIA VIVIANI
Profeta, esempio da emulare e grande velocista. Elia Viviani ha chiuso la propria carriera in bellezza andandosi a prendere in Cile la sua terza ed ultima maglia iridata nell’eliminazione su pista. Grazie a questa vittoria il veronese classe 1989 può “andare in pensione” da Campione del Mondo. Una carriera straordinaria che conta un titolo olimpico nell’Omnium (Rio de Janeiro 2016), un argento nell’americana (Parigi 2024) e un bronzo nell’Omnium (Tokyo 2021) a cui vanno aggiunti tre titoli mondiali e ben 16 titoli europei. Appesa la bici al chiodo, qualche settimana dopo il successo in Cile, Elia Viviani è stato nominato dalla FCI Team Manager delle nazionali italiane ed è stato inserito nello staff tecnico del Team Ineos Grenadiers.

FUORI CONCORSO: TADEJ POGACAR
Non ci siamo dimenticati del più grande di tutti e di sempre: Tadej Pogacar è semplicemente fuori concorso. Ogni volta che lo sloveno sale in bicicletta regala spettacolo ed emozioni: dalla Strade Bianche al Lombardia, passando per il Tour de France, il Campionato del Mondo e il Campionato Europeo, senza dimenticarsi del Giro delle Fiandre, della Freccia Vallone e della Liegi Bastogne Liegi. Non basterebbero 10 momenti per racchiudere la sua stagione. Le sue vittorie nel 2025 sono ben 20, i momenti in cui ha regalato spettacolo sono ancora di più. Insomma, merita un capitolo a parte, anzi, un articolo tutto per lui…

Andrea Fin

Andrea Fin

Ex corridore, giornalista pubblicista e direttore di ciclismoweb.net dal 2012 a cui piace approfondire tutti i temi legati al mondo delle due ruote anche grazie al lavoro della redazione e dei collaboratori di ciclismoweb.net