Ignazio Moser, la ribalta del “figlio di”

Dalla bici ai riflettori. Il figlio d’arte Ignazio Moser, in una recente intervista rilasciata a H3roespodcast, ha svelato dei retroscena inediti legati al suo passato e alla sua difficoltà di far “accettare” le sue scelte alla famiglia Moser, così riservata, nonostante la grande fama e il grande seguito arrivati con le imprese firmate dal campionissimo Francesco.

Ignazio oggi è papà di Clara Isabel, marito di Cecilia Rodriguez (sorella di Belen) ma è anche un imprenditore ed un uomo che ha sfruttato anche la sua bellezza e la sua intraprendenza per sfondare in un mondo sicuramente più “patinato” di quello dove è cresciuto.

Prima di essere l’Ignazio Moser di oggi è stato un ciclista. “La mia carriera è iniziata in un modo impensabile – racconta Ignazio – io vengo da un paese di 500 anime: Palù di Giovo, dove c’è mio papà che ha vinto il Giro d’Italia, mio zio Aldo che ha indossato la maglia rosa, mio zio Enzo pure e Gilberto Simoni che ha sposato mio cugina e ha vinto due Giri d’Italia”.

“Alle elementari eravamo in cinque – sorride Ignazio – un giorno arriva quello che poi sarebbe diventato il mio allenatore e ci dice chi vuole venire a provare, ci troviamo al campo sportivo…io senza confrontarmi con nessuno, dico di sì. Ma quando vado a casa, lo racconto mio padre ma lui non l’ha presa bene e mi dice di lasciar perdere ma io invece volevo fare le gare. La mia carriera inizia così e alla prima gara l’ho vinta subito, condannato a morte, perchè un bambino di 7 anni, figlio di Moser che vince subito…la Gazzetta dello Sport ci ha fatto subito un articolo”.

Ogni domenica che andava alle gare era: o vincere o morire: “e mio padre non veniva alle gare per evitare che tutto questo diventasse un circo”, sottolinea Ignazio.

A un certo punto però, a 22 anni, Ignazio si rende conto che avrebbe avuto una carriera mediocre, ma lui puntava ad essere un campione e quindi ha scelto di accantonare il mondo della bici, almeno quello agonistico e quando l’ha comunicato alla famiglia ha spiegato: “Mio padre aveva già visto che il mio impegno era calato ma era dispiaciuto perché in cuor suo ci sperava”.

Da qui il passaggio nell’azienda di famiglia. “Mio padre mi ha messo subito nei campi – ha spiegato Ignazio – poi ho seguito la parte commerciale”. La sua ricerca di fare nuove esperienze l’ha poi portato al Grande Fratello e proprio legato a questa esperienza è emerso un retroscena inedito perchè non è stato Francesco Moser a contestare maggiormente le sue scelte come tutti potevano pensare: “E’ stato come scardinare un sistema – sottolinea Ignazio – quando sono andato a fare il provino al Gf ho dovuto camuffare la cosa con una visita aziendale a Roma”.

E il bello è arrivato quando Ignazio ha dovuto comunicare alla famiglia l’imminente ingresso nella casa più spiata d’Italia. Mamma Clarla ha cercato in tutti i modi di dissuaderlo: “La sera prima di partire per il Gf – ha raccontato Ignazio – mia madre mi ha lasciato una lettera sotto il cuscino, quattro pagine dove cercava in tutti i modi di dissuadermi ma nessuno capiva che io volevo semplicemente confrontarmi in un mondo in cui non ero nessuno”.

E, a rincarare la dose, è arrivata poi l’inizio della sua relazione con Cecilia Rodriguez, in diretta nazionale: “Mia mamma in quel periodo ha cambiato numero di telefono e non è andata più in città perchè si vergognava di me”, ha sottolineato Ignazio che, oggi sorride all’idea, ma in quel momento si è sentito un po’ smarrito trovando però la spalla di papà Francesco che, all’epoca, gli fece una sorpresa con una lettera dove gli scriveva che era orgoglioso di lui.

Il resto è storia recente.



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