Filippo Fortin: Ancora un anno, poi salirò in ammiraglia!

Il futuro da Direttore Sportivo e un presente che lo tiene ancora legato alla sella. Filippo Fortin, padovano di Pernumia, 37 anni il prossimo 1° febbraio, sarà in gruppo anche nel 2026 con la formazione austriaca del Team Hrinkow Advarics, per la sua quindicesima stagione da professionista. Un velocista promettente tra i dilettanti, che ha raccolto diverse soddisfazioni anche in campo professionistico in diverse parti del mondo navigando sempre tra team continental e professional: una ventina i suoi successi, tra cui figurano due Gp Adria Mobil, due Belgrado-Banjaluka, due tappe al Giro di Serbia, una tappa al Giro di Repubblica Ceca e una tappa al Giro d’Estonia. Una carriera diversa dalle altre che avrebbe potuto finire a bordo dell’ammiraglia già a partire dal prossimo anno.
“Quest’anno ho completato tutti i corsi per avere la tessera da Direttore Sportivo. Ero pronto a scendere di bicicletta per dedicarmi a questo nuovo ruolo ma si è presentata questa occasione e ho deciso di fare un altro anno in gruppo”.

Esce da un 2025 sfortunato, che annata è stata per lei?
“Mi ero preparato molto bene, poi purtroppo sono incappato in un doppio infortunio con frattura delle costole e ci ho messo un pò a riprendermi. Nella seconda parte di stagione mi sono ritrovato e ho avuto un ruolo che mi piaceva, quello di ultimo uomo per Dusan Rajovic. Tutto sommato mi sono divertito ed è stata una annata positiva”.

Però non è arrivato il rinnovo. Ripartirà da una formazione continental: le pesa?
“Purtroppo non c’è stato spazio per il mio rinnovo con la Solution Tech. Ci sta, ho già vissuto questa situazione in carriera e la affronto con la massima serenità”.

Una carriera da giramondo la sua. Cosa le è piaciuto di più in questi anni?
“Sicuramente le gare a scatto fisso. Le sfide della Red Hook sono qualcosa di straordinario, per me è stato indimenticabile vincere a Milano e poi anche a New York, a pochi metri dalla statua della libertà”.

E su strada?
“Il mio anno migliore l’ho vissuto nel 2023. Con la Maloja Pushbikers, insieme a Liam Bertazzo: eravamo un gruppo di amici e ogni trasferta era eccezionale. Non è un caso se proprio con quel team sono arrivati anche alcuni dei successi più belli”.

Con quali motivazioni affronta la prossima stagione?
“L’obiettivo per me è sempre lo stesso: vincere il più possibile. Ho accettato la proposta della Hrinkow perchè avrò anche un ruolo da regista e da leader per trasmettere ai giovani le mie esperienze. Una responsabilità che mi piace e che è un bello stimolo per me.

Una sorta di preparazione per il suo futuro in ammiraglia. Che DS vuole diventare?
“Sarò un Direttore Sportivo che non ha paura a dire agli atleti come stanno le cose. Ovviamente in maniera positiva per far crescere i ragazzi, avere con loro un contatto diretto, così come hanno fatto con me dei grandi maestri come Mirko Rossato e Roberto Damiani”.

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Andrea Fin

Andrea Fin

Ex corridore, giornalista pubblicista e direttore di ciclismoweb.net dal 2012 a cui piace approfondire tutti i temi legati al mondo delle due ruote anche grazie al lavoro della redazione e dei collaboratori di ciclismoweb.net