L’ultima tappa, che avrebbe dovuto svolgersi sul circuito finale nel cuore di Madrid e culminare con la tradizionale volata, è stata neutralizzata e successivamente annullata a causa di proteste sul percorso di gara.
A pochi chilometri dall’ingresso nel circuito finale, la sicurezza è stata compromessa da manifestanti che hanno occupato la sede stradale, rendendo impossibile il passaggio del gruppo. Di fronte a questa situazione di rischio, gli organizzatori hanno preso la drastica decisione di neutralizzare la corsa e, dopo una lunga attesa, hanno ufficializzato l’annullamento della frazione.
La decisione, sebbene necessaria per la sicurezza dei corridori, ha di fatto privato il pubblico e la corsa stessa del suo epilogo più atteso: la volata finale che avrebbe incoronato il vincitore di tappa. L’episodio di oggi non è il primo a turbare questa edizione della Vuelta, già precedentemente segnata da proteste e da tappe accorciate o modificate per motivi di sicurezza.
Jonas Vingegaard, si conferma vincitore della classifica generale, ma la sua festa è stata inevitabilmente condizionata dall’assenza della cerimonia di premiazione ufficiale, anch’essa annullata per motivi di ordine pubblico.
Questo finale anomalo lascia un sapore agrodolce e solleva interrogativi sull’uso delle manifestazioni politiche in eventi sportivi di tale portata, con l’Unione Ciclistica Internazionale che ha espresso preoccupazione per l’impatto di tali azioni sulla regolarità e sull’immagine delle competizioni.
Questa la top ten finale de La Vuelta 2025:
1° Jonas Vingegaard (Visma Lease a Bike)
2° Joao Almeida (UAE Team Emirates) a 1’16”
3° Thomas Pidcock (Q36.5) a 3’11”
4° Jai Hindley (Red Bull Bora Hansgrohe) a 3’41”
5° Matthew Riccitello (Israel Premier Tech) a 5’55”
6° Giulio Pellizzari (Red Bull Bora Hansgrohe) a 7’23”
7° Sepp Kuss (Visma Lease a Bike) a 7’45”
8° Felix Gall (Decathlon Ag2r) a 7’50”
9° Torstein Traen (Bahrain Victorious) a 9’48”
10° Matteo Jorgenson (Visma Lease a Bike) a 12’16”
