Ordine d’arrivo:
1° Michael Albasini (Naz. Svizzera) 4h48’35”
2° Marco Canola (Nippo Vini Fantini)
3° Francesco Gavazzi (Androni Sidermec)
4° Alberto Bettiol (Naz. Italia)
5° Simone Ponzi (CCC Sprandi Plkowice)
6° Marco Tizza (GM Europa Ovini)
7° Enrico Barbin (Bardiani CSF)
8° Nicola Gaffurini (Sangemini MG K Vis)
9° Mauro Finetto (Delko Marseille)
10° Jonathan Lastra (Caja Rural Seguros RGA)
Michael Albasini ha vinto in volata la Coppa Agostoni 2017 . Il portacolori della Orica Scott, in gara con la selezione svizzera, ha preceduto con uno sprint irresistibile Marco Canola (Nippo Vini Fantini) e Francesco Gavazzi (Androni Sidermec Bottecchia), che si sono accaparrati i gradini più bassi del podio.
La gara brianzola partita e approdata a Lissone (Mb) dopo 199,9 km, primo appuntamento del Trittico Lombardo autunnale, è stata caratterizzata dalla lunga fuga di Shane Archbold (Bora Hansgrohe), Mark Padun (Bahrain Merida), Pierre-Luc Perichon (Fortuneo Oscaro), Luca Wackermann (Bardiani CSF), Angel Madrazo Ruiz (Delko Marseille Provence KTM), Samuel Mugisha (Dimension Data) e Matthias Krizek (Tirol Cycling Team).
Esauritosi questo tentativo, le salite del percorso – Lissolo e Colle Brianza – hanno esaltato le doti del colombiano Egan Bernal (Androni Sidermec Bottecchia) e nuovamente dello stagista ucraino Padun – ultimo dei fuggitivi a rimanere nell’avanguardia -, che hanno resistito alla rimonta del gruppo sino a 11 km dalla conclusione. Il contrattacco di Jacopo Mosca (Wilier Triestina Selle Italia) e dell’indomito francese Pierre-Luc Perichon ha, poi, messo a dura prova le compagini delle ruote veloci, che hanno avuto ragione dei battistrada a meno di mille metri dalla fettuccia bianca, dove il 37enne rossocrociato Albasini ha conquistato con una bici di vantaggio la terza vittoria stagionale.
GIOIA ALBASINI – “Penso di aver vinto sia grazie all’esperienza che alla forza,” ha detto Albasini a proposito del suo trionfo. “Nel momento di lanciare la volata ho visto che sulla destra c’erano molti atleti, allora sono partito a sinistra e al momento buono, anche se era ancora abbastanza lunga. Gli ultimi metri ho dato tutto.” Corridore d’esperienza, per lo svizzero il momento di appendere la bici al chiodo è ancora lungi a venire. “Uno o due anni ancora correrò. A 37 anni non è che rimanga tanto, però sono sempre qui a fare il mio lavoro. Mi piace sempre fare quello che faccio e se riesco a vincere mi dà soddisfazione. Lavorare con i ragazzi giovani, poi, è molto bello. Se non riesco a vincere, anche insegnare qualcosa agli altri è una bella cosa.” E, a proposito dei prossimi Campionati del Mondo, ha spiegato: “Tra i favoriti vedo il mio futuro compagno di squadra Trentin e Viviani. Per quanto mi riguarda, il risultato odierno mi ha dato fiducia, ma anche in Canada stavo bene. Voglio fare un buon Mondiale e le condizioni che troveremo si addicono alle mie caratteristiche. Non mi vedo tra i favoriti, ma si corre sempre per vincere.”
Da Lissone (Mb), Silvia Tomasoni
