Tour de Okinawa: Marangoni saluta con un successo

Redazione - Ciclismoweb.net Domenica 11 Novembre 2018 Professionisti

Ordine d'arrivo:
1° Alan Marangoni (Nippo Vini Fantini)
2° Freddy Ovett (Australian Cycling Academy) a 19"
3° Chun Kai Feng (Taiwan)
4° Derk Abel Beckeringh (Olanda) a 50"
5° Rei Onodera (Utsunomiya) a 1'29"
6° Yusuke Hatanaka (Team Ukyo) a 1'31"
7° Takuya Nakata (Shimano) a 2'50"
8° Nariyuki Masuda (Utsunomiya Blitzen)
9° Louis Leinau (Team Sauerland)
10° Atsushi Oka (Utsunomiya Blitzen)

Il romagnolo Alan Marangoni ha chiuso la propria carriera tra i professionisti con una vittoria. Un lusso riservato a pochi eletti e, anche se il Tour de Okinawa non rientra certamente nel novero delle gare di primissimo piano (gara 1.2, in Italia si definirebbe "per dilettanti), tagliare il traguardo a braccia alzate è stata comunque una grandissima emozione per il portacolori della Nippo Vini Fantini.

marangoniNel finale di stagione sono sempre le motivazioni a fare la differenza e oggi di motivazioni, Alan Marangoni ne aveva parecchie. Lo si capisce fin dai primi km di gara, quando, superati i 30km dalla partenza, l'alfiere del team italo-nipponico si inserisce nella decisiva fuga di giornata. Tutte le principali squadre sono rappresentate da questo gruppo di 11 corridori, che arriva a guadagnarsi fino a 8 minuti di vantaggio sui diretti inseguitori. Il ritmo alto e un percorso molto duro e impegnativo riesce a fare selezione sui fuggitivi al comando.

Ai meno 10km dal traguardo solo 4 atleti, tra cui Alan Marangoni, si possono giocare la vittoria. Il primo ad attaccare sull’ultima salita è il Taiwanese della Bahrain Merida Chun Kai Feng che cerca di allungare senza ottenere il risultato sperato. Ripreso dal resto dei fuggitivi ai meno 4 km dal traguardo finale, si assiste al contrattacco decisivo che determina le sorti finali della gara. Alan Marangoni si toglie il mantello del gregario indossato con onore durante tutta la sua carriera, per indossare quello del vincitore e, dopo aver fatto il vuoto tra se e gli altri inseguitori, andare a tagliare per primo il traguardo di Okinawa. Una vittoria ottenuta con grinta, professionalità e una motivazione che oggi non poteva che essere di gran lunga superiori a tutti gli altri.
 
“È stata la giornata perfetta che ho sempre cercato nella mia carriera e che ho trovato proprio oggi”. Con queste parole ricche di emozioni Alan Marangoni commenta a caldo la vittoria appena raggiunta in Giappone durante l’ultimo atto della sua immensa carriera. “Mi sono preso il rischio di attaccare negli ultimi km perché volevo giocarmi tutte le carte per raggiungere questo traguardo, rincorso più volte durante la mia carriera. Alzare le braccia al cielo e vincere in una giornata che era già speciale di suo, è stata un’emozione di una potenza indescrivibile. È stato un mese di sacrifico lontano da casa, ma volevo chiudere in bellezza lasciando il segno. Un finale da favola che più volte ho sognato e che oggi è diventato realtà. Volevo ringraziare i miei compagni e tutto lo staff che mi hanno sostenuto in questo finale di stagione e che mi hanno permesso di raggiungere questo traguardo. Ora è tempo di tornare, perché una nuova avventura mi attende in un mondo, quello del ciclismo, che mai come oggi sento la mia casa.”

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