Giro dell'Emilia: impresa di Alessandro De Marchi!

Redazione - Ciclismoweb.net Sabato 06 Ottobre 2018 Professionisti

Ordine d'arrivo:
1° Alessandro De Marchi (BMC) 5h09'35"
2° Rigoberto Uran (EF Education First) a 8"
3° Dylan Teuns (BMC) a 9"
4° Michael Woods (EF Education First)
5° Thibaut Pinot (Groupama FDJ) a 13"
6° Romain Bardet (Ag2r La Mondiale)
7° Primoz Roglic (Team LottoNL Jumbo)
8° Vincenzo Nibali (Bahrain Merida) a 15"
9° Domenico Pozzovivo (Bahrain Merida) a 18"
10° Sebastien Reichenbach (Groupama FDJ) a 21"

È il friulano Alessandro De Marchi (BMC Racing Team) a conquistare, con una grande azione solitaria di 25 chilometri, l’edizione numero 101 del Giro dell’Emilia – Granarolo, organizzato a Bologna dal Gruppo Sportivo Emilia di patron Adriano Amici. A completare il podio il colombiano Rigoberto Uran (EF Education First) e il belga Dylan Teuns, compagno di squadra di De Marchi.

demaUna gara spettacolare (con 207 chilometri da percorrere e 172 partenti di altissimo livello), nella quale la principale fuga di giornata è nata dopo 15 chilometri di gara, con otto uomini protagonisti: Alberto Bettiol (BMC), Ben Swift (UAE Emirates), Robert Power (Michelton Scott), Scott Davies (Team Dimension Data), Niklas Eg (Trek - Segafredo), Umberto Orsini (Bardiani - Csf), Nicola Bagioli (Nippo - Vini Fantini), Viesturs Luksevics (Amore & Vita - Prodir). Toccano un vantaggio massimo di 10’05” al chilometro 44, poi il vantaggio inizia via via a diminuire. Poi, come prevedibile, sono le cinque ascese verso il colle della Madonna di San Luca a decidere l’esito della corsa. Alla prima ascesa il plotoncino dei battistrada si dimezza e davanti restano Power, Davies, Orsini e Bagioli.

Ma è durante la seconda ascesa che nasce l’azione decisiva, con l’attacco di Mohoric e De Marchi che poi, in discesa, staccano i reduci della prima fuga e si portano solitari in testa. Alla terza ascesa la stoccata di De Marchi, che si rivelerà decisiva: Mohoric cede qualche metro, poi riprova a portarsi sotto con Geniez, ma per loro non c’è nulla da fare. Il friulano si presenta ai piedi dell’ultima salita con una quarantina di secondi sul gruppo (dal quale si erano avvantaggiati ancora Mohoric e Brambilla, poi fermato da una foratura).

Quanto basta per non farsi rimontare quando Woods, poi Pozzovivo e infine Uran tentano il forcing per rientrare. Alla fine il friulano firma il suo capolavoro con 8” sull’esperto colombiano, mentre Teuns va a completare la festa della BMC prendendosi la terza posizione.




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