4^ Tappa - 13° Tour of Hainan - Qionghai - Wanning (Chn) 2.HC

Redazione - Ciclismoweb.net Venerdì 26 Ottobre 2018 Professionisti

Ordine d’arrivo:
1° Andrea Guardini (Bardiani CSF) 3h22’43”
2° Davide Ballerini (Androni Sidermec)
3° Andre Look (Monkey Town)
4° Luca Carstensen (Bike Aid)
5° Raymond Kreder (Team Ukyo)
6° Jannik Steimle (Vorarlberg Santic)
7° Anthony Giacoppo (Bennelong)
8° Manuel Belletti (Androni Sidermec)
9° Imerio Cima (Nippo Vini Fantini)
10° Marco Benfatto (Androni Sidermec)

Classifica generale:
1° Dylan Page (Svizzera)
2° Manuel Belletti (Androni Sidermec) a 2”
3° Raymond Kreder (Team Ukyo) a 6”
4° Andrea Guardini (Bardiani CSF)
5° Luca Carstensen (Bike Aid)
6° Zhang Zheng (Hengxiang) a 8”
7° Tyler Williams (Israel Cycling Academy)
8° Nur Amirul Mazuki (Terengganu) a 9”
9° Davide Ballerini (Androni Sidermec) a 10”
10° Yikui Niu (Mitchelton BikeExchange)

Andrea Guardini ritrova la via del successo imponendosi nella volata della quarta tappa del Tour of Hainan (Qionghai-Wanning, 142 km) davanti a Ballerini (Androni-Sidermec) e Looij (Monkey Town). Dopo esser rimasto fuori dai giochi nella prima tappa a causa di una caduta ed essersi piazzato quarto e quinto, il veronese ha centrato la vittoria grazie ad un ottimo spunto e al grande lavoro della sua Bardiani-CSF.

“Sentivo il dovere di vincere per ripagare l’enorme sforzo che i miei compagni hanno fatto fin dalla prima tappa per mettermi nelle migliori condizioni. Oggi, finalmente, ce l’ho fatta: sono felicissimo” ha affermato Guardini.

“La tappa di ieri, in particolare, mi aveva lasciato molto amareggiato. E’ difficile digerire il fatto che i tuoi compagni lavorano per oltre 200 km e poi, in pochi metri, non riesci a finalizzare. Oggi dovevo prendermi la rivincita, dimostrare a loro e a me stesso che merito fiducia. E’ un’enorme soddisfazione”.

“Nella volata di oggi siamo stati impeccabili. Districarsi in queste situazioni non è mai semplice. Le volate sono poco lineari e la concorrenza è agguerrita. Ci sono avversari tosti e bisogna avere le idee chiare, oltre che tanto sangue freddo, per gestire i finali. La mossa migliore è stato l’allungo di Wackermann a 5 km dal traguardo, che ci ha permesso di rimanere coperti e lasciare l’onere di tirare alle altre squadre. Maestri e Simion mi hanno pilotato benissimo nell’ultimo km, poi ho pensato solo a spingere sui pedali più forte che potevo”.

“Sulla carta, da qui a fine gara, ci sono ancora quattro buone opportunità per provare a regalarci un nuovo successo. Come abbiamo visto ogni volata è storia a sé, ma noi ci saremo” ha concluso il veronese.

 

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