3^ Tappa - 52° Presidential Tour of Turkey - Aksaray - Konya (Tur) - 2.HC

Redazione - Ciclismoweb.net Martedì 26 Aprile 2016 Professionisti


Ordine d'arrivo:
1° André Greipel (Lotto Soudal) 3h48'33"
2° Alberto Cecchin (Team Roth)
3° Kris Boeckmans (Lotto Soudal)
4° Nicola Toffali (Team Roth) a 3"
5° Gregory Henderson (Lotto Soudal) a 4"
6° Stig Broeckx (Lotto Soudal)
7° Gert Dockx (Lotto Soudal) a 9"
8° Frederi Frison (Lotto Soudal)
9° Roberto Ferrari (Lampre Merida) a 2'14"
10° Riccardo Stacchiotti (Nippo Vini Fantini)

Classifica generale:
1° Pello Bilbao (Caja Rural Seguros RGA)
2° José Maciel Gonçalves (Caja Rural Seguros RGA) a 5"
3° David Arroyo Duran (Caja Rural Seguros RGA) a 13"
4° Nikita Stalnov (Astana City) a 22"
5° Luis Guillermo Mas Bonet (Caja Rural Seguros RGA) a 1'14"
6° Adam Hansen (Lotto Soudal) a 2'22"
7° Gregory Hnderson (Lotto Soudal) a 3'21"
8° André Greipel (Lotto Soudal) a 5'41"
9° Stig BRoeckx (Lotto Soudal) a 7'34"
10° Gert Dockx (Lotto Soudal) a 8'43"

Appare logico pensare che quella odierna, in condizioni atmosferiche di indubbio favore, sia stata una lezione da maestri che il team belga Lotto-Soudal ha impartito alla concorrenza presente al Giro di Turchia. Con un grande alleato che da ciò potrà trarne beneficio nelle prossime tappe, a meno di altre clamorose sorprese. Ma d’altra parte la strategia era quella di portare André Greipel all’undicesimo trionfo in carriera nella corsa che si disputa tra Europa ed Asia ed il meteo ha reso l’occasione ancor più propizia.

Il resto lo ha fatto in modo impressionante la squadra diretta da Mario Aerts, in pratica una cronometro di 159 chilometri, con tutti e otto gli effettivi in maglia rossa tra i 24 fuggitivi a spingere a fondo, con l’obiettivo di sconvolgere la classifica. “Senz’altro è stato un grosso vantaggio quello di aver potuto contare per l’intera tappa su tutta la squadra – ammette Greipel, vincitore allo sprint sul traguardo di Konya davanti ad Alberto Cecchin e al compagno di squadra Kris Boeckmans -. All’inizio è stato molto difficile, un caos vero e proprio. C’era un vento fortissimo e pioveva. Adam Hansen ed io eravamo rimasti un po’ indietro ai miei compagni, non più di una trentina di metri, che in quelle condizioni possono presto costringerti ad alzare bandiera bianca. Ho atteso un attimo per capire la situazione ed i miei compagni sono stati bravissimi a farci rientrare tra i battistrada. Poi abbiamo spinto a fondo e invitato chi componeva la fuga a fare altrettanto, per ottenere presto un vantaggio che col passare dei chilometri si è fatto via via più rassicurante. A 25 dall’arrivo abbiamo provato a frantumare il plotoncino e ci siamo riusciti. E’ stato uno sforzo notevole, ripagato da una bellissima vittoria”.

Non sfugge che sul podio con lui ci sia il compagno di squadra Boeckmans, che lo scorso anno alla Vuelta rischiò la vita in un terribile caduta. “Avrei voluto che vincesse lui questa tappa – continua il Gorilla di Rostock -, perché emotivamente sarebbe stato giusto. Ha svolto un lungo percorso per tornare ad essere a tutti gli effetti un corridore di questo livello. Ora è tornato in condizioni smaglianti e dobbiamo essere tutti orgogliosi di lui. In mattinata con la squadra avevamo studiato una strategia che io avrei dovuto finalizzare e non ce la siamo sentita di cambiarla in corsa, nonostante l’evidente vantaggio numerico. La squadra ha lavorato al meglio delle proprie possibilità. E’ un peccato che solo uno di noi oggi possa essere sul gradino più alto del podio. Ho sempre sognato di affermarmi in una corsa in queste condizioni. Mi sarebbe piaciuto provarci alla Strade Bianche ma il mio ds aveva pianificato per me un programma differente. Tornando ad oggi, tutti sappiamo di quanto sia delicato districarsi in gruppo sotto la pioggia battente. Uscire dal via di Aksaray è stato davvero complesso, i miei compagni sono stati impeccabili ed hanno spinto a 60-70 orari creando il gap con il resto del gruppo. Con tutto quel vento non era per nulla agevole restare in sella… Credo inoltre che da qui alla fine della corsa avremo altre opportunità per aggiudicarci qualche tappa”.

Pello Bilbao ringrazia e porta a casa la maglia di leader, complice la giornataccia del team Lampre-Merida. Il basco della Caja Rural-Seguros Rga ha confermato l’ottima condizione su un terreno a lui poco congeniale. Ora è il favorito numero uno per il successo nella corsa, sebbene sia incalzato in classifica da due compagni (Goncalves ed Arroyo). “Francamente non mi aspettavo che l’attacco decisivo arrivasse così presto – afferma -. Quando abbiamo studiato la strategia di gara sapevamo che potevano esserci delle insidie causate dal meteo ma mai avremmo immaginato un tale inizio. Lotto-Soudal ha iniziato in modo aggressivo, a tutto gas dall’inizio alla fine. Sono stati impressionanti e non posso che congratularmi con loro”.

Solo circa le sue possibilità di successo finale Bilbao procede con la massima cautela: “Non penso che sia già un discorso chiuso o che riguardi unicamente la mia squadra. Ora abbiamo una grossa responsabilità ma dobbiamo continuare così. Andare avanti tappa dopo tappa, controllare la corsa e augurarci che uno di noi sia al comando dopo la frazione conclusiva. Oggi è stata una giornata veramente dura. Non avevamo tante informazioni perché c’erano problemi con la radio. All’inizio abbiamo spinto per guadagnare il massimo vantaggio possibile, poi a fronte di notizie rassicuranti ci siamo un po’ calmati. Avrei preferito una tappa più rilassante invece di 160 chilometri percorsi a tutta”.

Da Konya Gian Paolo Grossi  

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