1^ Tappa - Tour of Utah - North Logan City (Usa) 2.HC

Redazione - Ciclismoweb.net Martedì 13 Agosto 2019 Professionisti

Ordine d’arrivo:
1° Umberto Marengo (Neri Selle Italia) 3h23’32”
2° Lawson Craddock (EF Education First)
3° Edwin Avila (Israel Cycling Academy)
4° Griffin Easter (303Project)
5° Joao Almeida (Hagens Berman)
6° Sebastian Schonberger (Neri Selle Italia)
7° Travis Mccabe (Floyd’s) a 6”
8° Michael Rice (Hagens Berman)
9° Ty Magner (Rally UHC)
10° Cole Davis (Hagens Berman)

Classifica generale:
1° Lawson Craddock (EF Education First)
2° Joao Almeida (Hagens Berman) a 6”
3° Serghei Tvetcov (Floyd’s) a 12”
4° Kyle Murphy (Rally UHC) a 18”
5° Gavin Mannion (Rally UHC) a 21”
6° Joe Dombrowski (EF Education First)
7° Guillaume Boivin (Israel Cycling Academy) a 22”
8° Keegan Swirbul (Floyd’s) a 23”
9° Travis Mccabe (Floyd’s)
10° Ben Hermans (Israel Cycling Academy) a 24”

Quando in Italia stava per calare la notte è spuntata la stella di Umberto Marengo che al Tour of Utah ha conquistato la sua prima vittoria da professionista al termine di una frazione letteralmente dominata dalla Neri Sottoli - Selle Italia - KTM che ha piazzato nella top 10 anche Sebastian Schonberger, fondamentale con il suo lavoro negli ultimi km.

Fuga di inizio giornata con Manuel Bongiorno in compagnia di Prado, Samuel, Boardman e Vodicka. Il nostro portacolori però veniva rallentato da una foratura nel secondo dei cinque giri del circuito finale con lo strappo di North Logan a creare scompiglio nel gruppo.

Ripresi tutti e cinque i fuggitivi saliva in cattedra all'ultimo giro la squadra di Frassi e Scinto dapprima con Fortunato, all'attacco nonostante una caduta, e poi con la coppia Schonberger - Marengo che evadeva sul falsopiano susseguente allo strappo di North Logan.

C'era intesa tra i due, che facevano parte di un drappello di cinque unità, con Schonberger che si sacrificava per il compagno di squadra prima di provarci in solitario per mettere pressione agli altri componenti della fuga.

Il corridore austriaco sembrava vicinissimo al successo ma la sua azione veniva stoppata a meno di 100 metri dall'arrivo con Marengo che, intuito il pericolo di una beffa, aveva già lanciato il suo splendido sprint che gli valeva la prima vittoria da professionista.

"Sono al settimo cielo - spiega il corridore piemontese - la squadra è stata perfetta e voglio ringraziare i miei compagni uno per uno. Abbiamo lavorato splendidamente e quando nel finale mi sono ritrovato nel gruppetto di testa con Sebastian c'è stata una grandissima intesa. Lui si è messo a mia disposizione e ha costretto gli altri a lavorare. Voglio ringraziare la squadra per la fiducia, siamo venuti qui negli Usa con una maglia speciale e motivati per fare bene in casa del nostro sponsor Meter. Siamo sicuri che saranno felicissimi di questo successo".

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