VIDEO. Sicurezza: Alessandro De Marchi si schiera in prima linea

Andrea Fin Martedì 26 Novembre 2019 News

Il ritrovo di fine stagione per il ciclismo friulano è stata l'occasione per urlare con forza la necessità di sicurezza per chi va in bicicletta. La più attesa era, senza dubbio, la voce di Alessandro De Marchi, da sempre in prima linea su questo tema e che, anche recentemente, in occasione di un allenamento sulle sue strade ha avuto la forza di denunciare un episodio di intolleranza, nei suoi confronti, da parte di un automobilista.

aledemarchi"C'è tanto lavoro da fare nel creare una cultura che metta al centro la tutela dei più deboli sulla strada e ben venga se c'è da metterci la faccia per portare all'attenzione di tutti questo problema. Io sono sempre stato disponibile e alla luce degli ultimi fatti sono ancora più deciso a mettermi in gioco" conferma Alessandro De Marchi.

Il "rosso di Buja" che ha vissuto un 2019 da incubo anche a causa della gravissima caduta che lo ha visto protagonista nella nona tappa del Tour de France, ha al suo fianco la moglie Anna e il piccolo Andrea. Due punti fermi nella sua vita su e giù dalla bicicletta: "Probabilmente dietro questa mia nuova sensibilità c'è anche questo. Sono diventato papà da poco più di un anno e quello che prima passava come una brutta abitudine adesso mi tocca in maniera diretta. Non è solo per tutelare noi ciclisti agonisti che ho aderito a questa battaglia per la sicurezza stradale ma per tutelare tutte le categorie più deboli della strada a partire dai pedoni, chi usa la bici per spostarsi e chi lo fa per sport come me".

Anche dopo una stagione da dimenticare, il 33enne della CCC non molla, anzi. Rilancia: "Il 2020 sarà un anno particolare per tante cose. Arrivo da una stagione che si preannunciava decisiva ma che si è rivelata difficile. Il 2020 ha tantissima carne al fuoco, io ho già le idee chiare su quali dovranno essere i miei obiettivi e tra questi c'è quello di conquistare una maglia azzurra alle Olimpiadi di Tokyo.  Forse l'età per qualcuno inizia ad essere un'età importante ma io, anche dopo 10 anni da professionista, non trovo alcun cambiamento nelle mie motivazioni e questo stop del 2019 rappresenta un pò una piccola pausa che mi da ancora più stimoli per dare il meglio di me nella prossima stagione".

Nel video tutte le interviste realizzate domenica a Grado, anche con Alessandro De Marchi:



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