VENETO, Zaia apre agli sport: si riparte subito

Andrea Fin Venerdì 26 Giugno 2020 News

Le reazioni alla mancata decisione dei Ministri di Sport e della Salute attesa nella giornata di ieri ha scatenato una serie di reazioni a catena che hanno fatto scendere sul piede di guerra anche i Governatori regionali.

af PHRS2829Dal Veneto arriva il primo colpo in favore dello sport: via libera agli sport di contatto e alle processioni, nessun limite di capienza sui mezzi di trasporto, riapertura di ippodromi e saune. Sono i contenuti della nuova ordinanza che il presidente del Veneto Luca Zaia firmerà nelle prossime ore e che sarà in vigore dalla mezzanotte di oggi fino al 10 luglio.

"Stiamo controllando se servono aggiustamenti" dice Zaia "E' una delle ordinanze più toste che abbiamo firmato e le linee guida sono state approvate dal Dipartimento prevenzione".

Un campo di applicazione molto ampio quello scelto dalla Regione Veneto che si è limitata a stabilire poche linee guida che andranno declinate nel dettaglio da ciascuna federazione (compresa la FCI). La palla, quindi, per quanto riguarda il ciclismo veneto, passa alla FCI che potrebbe procedere alla fase di applicazione delle linee guida depositate lo scorso 22 giugno alla Presidenza del Consiglio (CLICCA QUI). Resta da vedere come si muoveranno le altre Regioni...

Queste le linee di indirizzo adottate dalla Regione Veneto per la ripresa degli sport di contatto e di squadra:

Si   riportano   di   seguito   le   principali   misure   di   carattere   sanitario   finalizzate   alla   prevenzione   e   al contenimento dell’infezione da SARS-CoV-2 in ambito sportivo (allenamento, gara), ritenute necessarie per consentire  la  ripresa  degli  sport  di  contatto  e  squadra  a  partire  dal  26.06.2020.  Per  la  declinazione  rispetto alle  specificità  di  ogni  singola  disciplina  sportiva,  si  rimanda  agli  indirizzi  approvati  dalle  rispettive federazioni.   Tali   misure   potranno   essere   rimodulate   in   funzione   dell’evoluzione   dello   scenario epidemiologico.

- L’accesso  alla  sede  dell’attività  sportiva  (sede  dell’allenamento  o  della  gara)  potrà  avvenire  solo  in assenza  di  segni/sintomi (es.  febbre,  tosse,  difficoltà  respiratoria,  alterazione  di  gusto  e  olfatto)  per  un periodo  precedente  l’attività  pari  almeno  a  3  giorni.  Inoltre,  all’accesso  dovrà  essere  rilevata  la temperatura corporea: in caso di temperatura > 37.5 °C non sarà consentito l’accesso.

- Il  registro  dei  presenti  nella  sede  dell’attività  di  allenamento  o  della  competizione  sportiva  (es.  atleti, staff tecnico, dirigenti sportivi, massaggiatori, fisioterapisti, etc) dovrà essere mantenuto per almeno 14 giorni.

Relativamente  alle  ulteriori  misure  di  prevenzione  (comportamentali,  igieniche,  organizzative)  si  condivide quanto  contenuto  nelle  “Linee  Guida  per  l’attività  sportiva  di  base  e  l’attività  motoria  in  genere”  prodotte alla Presidenza del Consiglio dei Ministri - Ufficio per lo sport, con particolare riferimento ai punti di seguito riportati,  che  sono  stati  integrati  con  quanto  previsto  nelle  Linee  Guida  della  Conferenza  delle  Regioni  e delle Province Autonome per la riapertura delle attività economiche, produttive e ricreative:

- l'adeguata informazione, comprensibile anche per gli atleti di altra nazionalità

- corretta    prassi    igienica    individuale    (frequente    igiene    delle    mani    con    prodotti   igienizzanti; starnutire/tossire evitando il contatto delle mani con le secrezioni respiratorie; non toccarsi occhi, naso e bocca con le mani; non condividere borracce, bottiglie, bicchieri)

-mantenimento  della  distanza  interpersonale  minima  di  almeno  1  metro  in  caso  di  assenza  di  attività fisica e, per tutti i momenti in cui la disciplina sportiva lo consente, di almeno 2 metri durante l’attività fisica, fatta eccezione per le attività di contatto previste in specifiche discipline;-regolare e frequente pulizia e disinfezione di aree comuni, spogliatoi, docce, servizi igienici, attrezzature e macchine utilizzate per l’esercizio fisico;-tutti  gli  indumenti  e  oggetti  personali  devono  essere  riposti  dentro  la  borsa  personale,  anche  qualora depositati negli appositi armadietti;Infine,  in  merito  al  ricambio  d’aria  negli  ambienti  interni,  in  ragione  dell’affollamento  e  del  tempo  di permanenza   degli   occupanti,   dovrà   essere   verificata   l’efficacia   degli   impianti   al   fine   di   garantire l’adeguatezza  delle  portate  di  aria  esterna  secondo  le  normative  vigenti.  In  ogni  caso,  l’affollamento  deve essere  correlato alleportate effettive di  aria esterna. 

Per gli impianti di condizionamento, è  obbligatorio, se tecnicamente possibile, escludere totalmente la funzione di ricircolo dell’aria. In ogni caso vanno rafforzate ulteriormente le misure per il ricambio d’aria naturale e/o attraverso l’impianto, e va garantita la pulizia, ad impianto  fermo,  dei  filtri  dell’aria  di  ricircolo  per  mantenere  i  livelli  di  filtrazione/rimozione  adeguati.  Se tecnicamente possibile, va aumentata la capacità filtrante del ricircolo, sostituendo i filtri esistenti con filtri di classe  superiore,  garantendo  il  mantenimento  delle  portate.  Nei  servizi  igienici  va  mantenuto  in  funzione continuata l’estrattore d’aria.

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