UCI: 9 mesi per Groenewegen, organizzatori graziati

Redazione - Ciclismoweb.net Mercoledì 11 Novembre 2020 News

Ci sono voluti un pò di mesi ma alla fine anche la commissione dell'UCI è giunta al proprio verdetto sui fatti accaduti nella prima tappa del Giro di Polonia; una sentenza che, va sottolineato, appare "strabica" in quanto nello squalificare per 9 mesi il velocista olandese Dylan Groenewegen per aver deviato la propria traiettoria durante lo sprint, non considera nemmeno lontanamente il fatiscente allestimento della corsa polacca con la transennatura che dopo l'impatto dei corridori è volata in mezzo alla strada causando decine di infortuni.

jakoNel guardare la realtà solo da una prospettiva si rischia spesso di perdere di vista una parte della verità ed è quello che è successo, ancora una volta ad Aigle. Il Team Jumbo-Visma ha commentato la notizia dicendosi sollevato dal fatto che sia stata fatta chiarezza sul caso disciplinare contro Dylan Groenewegen. Un periodo di sospensione di nove mesi, a partire dalla data dell'incidente, è stato accettato dal velocista di Amsterdam. Groenewegen tornerà quindi in corsa per il Team Jumbo-Visma dal 7 maggio 2021.

"È stato un incidente in cui la gravità delle conseguenze era insondabile. Ora che il caso disciplinare è stato concluso, possiamo ricominciare a guardare avanti. Lo faremo insieme a Dylan. Siamo sollevati che ora ci sia prospettiva e chiarezza. Noi Auguro lo stesso a Fabio Jakobsen. Le notizie incoraggianti sulla sua guarigione ci fanno bene", dice il direttore Richard Plugge del Team Jumbo-Visma.

Groenewegen ha collaborato pienamente alle indagini e ha riconosciuto ancora una volta i suoi rammarichi per essersi discostato dalla sua linea durante lo sprint in questione. Ha anche sottolineato che non aveva intenzione di mettere in pericolo le persone o infliggere lesioni fisiche. Il 27enne velocista farà uno sforzo per attività volte a promuovere la sicurezza del ciclismo.

Groenewegen ha commentato: “L'incidente nella prima tappa del Giro di Polonia sarà per sempre una pagina nera della mia carriera. Durante lo sprint ho deviato dalla mia traiettoria. Mi dispiace, perché voglio essere un discreto velocista. Le conseguenze furono molto sfortunate e gravi. Ne sono consapevole e spero che questa sia stata una saggia lezione per ogni velocista. Seguo molto da vicino la notizia della guarigione di Fabio. Posso solo sperare che un giorno tornerà a correre come prima. La chiusura della questione disciplinare crea chiarezza. Questo mi dà l'opportunità di guardare di nuovo avanti. Ne sono felice, anche se il 7 maggio è ancora lontano. Sono felice del supporto che ricevo dal Team Jumbo-Visma, dalla mia famiglia e dai miei amici. Insieme lavoreremo verso quel giorno sia mentalmente che fisicamente. "

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