Trofeo Piva: appuntamento al 5 aprile

Redazione - Ciclismoweb.net Venerdì 14 Febbraio 2020 News

Che il Trofeo Piva di Col San Martino abbia ormai assunto una vocazione internazionale è cosa nota, ma la vera novità è che da quest’anno la gara ciclistica su strada riservata alla categoria under 23 pedalerà tra le sue colline recentemente riconosciute quale paesaggio culturale patrimonio mondiale dell’umanità Unesco.

arrivo piva 19Un valore aggiunto che spalanca l’attenzione su una corsa che nel tempo è stata ribattezzata come un vero e proprio “mondiale di primavera” per i dilettanti, accrescendone il prestigio.

Il conto alla rovescia è già partito, domenica 5 aprile 2020 il Trofeo Piva di Col San Martino, frazione di Farra di Soligo in provincia di Treviso, toccherà quest’anno a la propria 72esima edizione con il sostegno in primis dell’azienda agricola Merotto e di Banca Prealpi SanBiagio.

Come accade ormai da diverse edizioni, anche per il Piva 2020 l’associazione ciclistica Col San Martino, presieduta da Angelo Guizzo, ha registrato un vero e proprio boom di richieste di partecipazione da parte di squadre provenienti da tutta Italia e da gran parte del mondo.

Oltre 40 le società che hanno bussato alle porte del Trofeo: solo 35 quelle invitate con l’obbligo di precedenza alle prime tre del ranking europeo e alle squadre venete per scelte degli organizzatori. Arriveranno da Austria, Francia, Gran Bretagna, Slovenia, Norvegia, Germania, Svizzera, Russia e Bielorussia. Senza dimenticare l’Italia con Veneto, Friuli, Lombardia, Piemonte e Toscana.

Tutti pronti a pedalare sulle colline patrimonio dell’umanità tra i Comuni di Farra di Soligo, Vidor, Valdobbiadene e Miane con la confermatissima rampa della “riva" di San Vigilio pronta a far esplodere la corsa nel finale. Come accadde nel 2019 lanciando verso la vittoria il tedesco Georg Zimmermann, oggi professionista tra le fila della polacca CCC Sprandi. Confermato anche il vero trofeo per il vincitore, un’opera d’arte realizzata dalla scultore Valentino Moro appositamente per il Piva. Un simbolo che continuerà ad abbinarsi all'albo d’oro per omaggiare le nuove promesse del ciclismo.

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