Strade Bianche: al via 4 atleti in arrivo dal Sibiu... e la quarantena?

Redazione - Ciclismoweb.net Venerdì 31 Luglio 2020 News

Tutto pronto a Siena per la ripresa del calendario UCI WorldTour maschile e femminile con le Strade Bianche di domani. Tanti i grandi nomi del pedale che si sono dati appuntamento a Siena e promettono battaglia lungo gli sterri senesi.

sbbI BIG AL VIA - Tra gli atleti al via spiccano i nomi dei vincitori delle ultime edizioni Annemiek van Vleuten, protagonista di questa prima ripresa di stagione con tre successi consecutivi (Durango-Durango Emakumeen Saria, Clasica Femenina Navarra e Emakumeen Nafarroako Klasikoa) e Julian Alaphilippe.

Nella gara femminile occhi puntati anche su Katarzyna Niewiadoma (terza nel 2019), la vincitrice dell’edizione 2017 Elisa Longo Borghini, Ashleigh Moolman-Pasio, Anna van der Breggen e Marianne Vos tra le altre.

Tra gli uomini, nell'elenco dei partenti figurano anche il vincitore dell’edizione 2018 Tiesj Benoot, quello del 2014 e 2017 Michał Kwiatkowski, in cerca della terza vittoria, Philippe Gilbert (2011) e Zdeněk Štybar (2015). Al via anche Oliver Naesen, il Campione del Mondo di ciclocross in carica Mathieu van der Poel, il tre volte Campione del Mondo su strada Peter Sagan, il Campione Olimpico Greg Van Avermaet, l'ex Campione del Mondo di ciclocross e già due volte sul podio di Siena Wout van Aert, Alberto Bettiol, Tadej Pogačar, Vincenzo Nibali e Jakob Fuglsang, secondo lo scorso anno, solo per nominarne alcuni.

IN 4 DAL SIBIU - Tra gli altri, nel gruppo che prenderà il via domani da Siena, ci saranno anche quattro atleti che hanno gareggiato fino a domenica scorsa al Sibiu Tour, in Romania. Nonostante il Ministro della Salute, Roberto Speranza, abbia imposto la quarantena fiduciaria a tutti coloro che siano giunti in Italia dopo aver soggiornato in Romania (attenzione: il Ministero della Salute e il Ministero degli Esteri hanno precisato che non vi è alcuna deroga applicabile a questa ordinanza. Nè per motivi di lavoro nè dopo un eventuale tampone negativo) il mondo del ciclismo fa spallucce e prosegue come niente fosse.

Aldilà dei protocolli applicati a Sibiu, nonostante qualsiasi precauzione abbiano assunto staff, atleti e team, qui ci troviamo di fronte ad una regola inderogabile dello Stato Italiano. Una regola che, indipendentemente da come la si possa pensare, dovrebbe essere applicata e rispettata.

Possibile che nessuno negli uffici della FCI, di RCS Sport, tra il collegio di giuria in servizio e in Prefettura a Siena si sia accorto della presenza tra i partenti, anche piuttosto ingombrante, dell'austriaco Gregor Muhlberger (Bora Hansgrohe) che non più tardi di domenica si è addirittura aggiudicato la classifica finale del Sibiu Tour? (CLICCA QUI per consultare l'elenco partenti ufficiale)

Lui, al pari di Filippo Fiorelli, Iuri Filosi e Nicolas Dalla Valle (Bardiani CSF) dovrebbero essere sottoposti a quarantena fiduciaria e, invece, li troveremo domani regolarmente in gara alla Strade Bianche. Il che, evidentemente, non è conciliabile con le norme in vigore. La situazione potrebbe essere ancora più estesa se si considera anche il personale dei team che era presente a Sibiu e che, senza i clamori di classifiche ed elenco partenti, sarà in servizio anche in Toscana.

Una ordinanza, quella firmata il 24 luglio da Roberto Speranza che è stata pure prorogata per altri 10 giorni (e quindi interesserà anche chi rientrerà da Romania e Bulgaria fino al 9 agosto) e che, come il Ministero della Salute si è premunito di precisare nei giorni scorsi, impone a chi dal 24 luglio fosse rientrato da Romania e Bulgaria: "E’ previsto sia consentito soltanto fare, nel minore tempo possibile, il percorso per recarsi a casa o nella diversa dimora individuata come luogo dell’isolamento. In questo tragitto non è consentito usare mezzi di trasporto pubblico ma è consentito il noleggio di autovetture e l’utilizzo di taxi o il noleggio con conducente".

Una situazione paradossale che, se rapportata all'intemperanza del gruppo di italiani che nelle scorse settimane erano andati a correre all'estero nonostante il divieto imposto dalla FCI, è decisamente più grave e presenta addirittura dei profili di responsabilità sul piano civile e penale.

L'elenco partenti diramato da RCS Sport non lascia spazio a dubbi, a questo punto bisognerà attendersi qualche sorpresa domani prima del via o l'obbligo di quarantena verrà allegramente violato in nome dello sport? Di certo, questo non è il miglior modo per affrontare in sicurezza e nel segno della credibilità, la ripartenza del ciclismo sulle strade italiane.


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