La FCI chiede il rinvio del disciplinare: la sicurezza può attendere...

Redazione - Ciclismoweb.net Venerdì 20 Novembre 2020 News

Il nuovo disciplinare per le scorte tecniche alle competizioni ciclistiche va verso un altro clamoroso rinvio. L'unico passo in avanti nel campo della sicurezza degli atleti in gara che doveva essere compiuto in questo 2020, già rinviato di un anno, potrebbe slittare al 2022.

photo scanferla 119X0738LA SICUREZZA PUO' ATTENDERE - Ancora una volta, per il presidente della FCI, Renato Di Rocco, il motivo per cui rinviare l'entrata in vigore del nuovo disciplinare è il Covid-19; nonostante i due temi siano separati e differenti il numero uno del ciclismo italiano sembra voler usare il Coronavirus come uno smoking intramontabile, adattandolo ad ogni occasione.

"Il perdurare dello stato di emergenza sanitaria da COVID-19 con l’estendersi dei contagi su tutto il territorio nazionale, pur se con diverse gradazioni di gravità, limita ancora fortemente il numero e la tipologia delle competizioni e delle manifestazioni ciclistiche che possono aver luogo. Quanto sopra richiamato lascia presagire che tale situazione possa purtroppo protrarsi nel prossimo anno e che si possano quindi riprodurre ed intensificare le particolari problematiche per gli organizzatori connesse all’applicazione delle disposizioni del Disciplinare per le scorte tecniche a gare ciclistiche, introdotte con provvedimento del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti di concerto con il Ministero dell'interno del 30 aprile 2019. Infatti, tali disposizioni, come già evidenziato nella nostra nota dell’ 8 aprile scorso, hanno previsto importanti misure che determinano nuovi oneri, per il personale, gli ASA, le strutture di protezione, che stante la forte limitazione all’attività ancora indotta dalla pandemia e dai maggiori costi derivati dalle misure di prevenzione del contagio, con il mantenersi ed il consolidarsi dello stato di crisi delle Società affiliate, continuerebbero ad appesantire i già considerevoli sforzi da esse operati per l’organizzazione e la partecipazione alle competizioni" si legge nella richiesta inviata al Capo della Polizia e al Capo del Dipartimento per i Trasporti da Di Rocco.

BUON COMPLEANNO GIOVANNI, SENZA REGALO - La sicurezza intesa solo ed esclusivamente come un costo e non come una risorsa importante per la vita degli atleti e per dare maggior serenità alle famiglie di chi decide di correre in bici; una decisione difficile da accettare, quella avallata anche dal Consiglio Federale del 18 novembre, anche perchè è arrivata a due giorni dal compleanno di Giovanni Iannelli, l'atleta deceduto in gara a Molino dei Torti, che proprio oggi avrebbe compiuto 24 anni.

DISCIPLINARE DA RIVEDERE? - Un'altra chiara impressione che sembra emergere da questa seconda richiesta di rinvio è di una FCI che non è del tutto convinta della bontà del nuovo disciplinare che, a questo punto, andrebbe ridiscusso e rivisto non semplicemente rinviato. Anche perchè mentre in questi ultimi giorni il Consiglio Federale si è adoperato per distribuire i contributi-elemosina alle società di base nessuna iniziativa è stata assunta per promuovere quegli interventi economici in grado di sostenere l'adozione strutturale dei nuovi oneri previsti dal disciplinare per la sicurezza.

Appare evidente, anche alla luce di questi fatti, che il tema della sicurezza degli atleti in gara, pure in periodo di campagna elettorale, non rappresenta una priorità per la FCI di Renato Di Rocco. Tanto da poter essere rinviato al 2022...



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