Doping: Marco Cecchini positivo al Clostebol al Giro U23

Redazione - Ciclismoweb.net Lunedì 12 Agosto 2019 News

Un'altra positività macchia il 2019 dei dilettanti italiani. Si tratta di Marco Cecchini, pesarese in forza alla Sangemini Trevigiani che è risultato positivo ad un controllo UCI al Giro d'Italia Under 23 lo scorso 14 giugno. Clostebol, questa la sostanza rinvenuta nei campioni prelevati a Cecchini e subito si torna a parlare di una pomata.

cecch“Per colpa di una pomata si va a distruggere l’immagine stessa del ragazzo. E della nostra gloriosa società" cerca di giustificarsi il presidente dell'Uc Trevigiani, Ettore Renato Barzi che appena 24 ore orsono aveva festeggiato il trionfo al Gp Sportivi di Poggiana con Mazzucco e Zana. "Marco aveva avuto nei mesi scorsi un problema ad un ginocchio e utilizzato questa pomata per farlo passare. Poi con imprudenza, la stessa pomata l’aveva spalmata su un dito a causa di una puntura di insetto durante le corse. Al controllo antidoping alla tappa del Giro d’Italia, tappa nella quale si era piazzato al 122esimo posto ed era stato sorteggiato per i controlli di rito, aveva fatto mettere a verbale l’utilizzo della pomata cicatrizzante per motivi sanitari. Marco Cecchini è un ragazzo bravissimo, uno studente universitario modello e a fine anno avrebbe smesso. E sicuramente l’utilizzo di quella pomata che contiene il clostebol, sostanza che appartiene alla black list delle sostanze proibite nello sport non lo avrebbe fatto diventare un campione. Pertanto ammettiamo la sua buona fede. Stamane piangeva. Anche perché tutti i nostri ragazzi hanno firmato, al momento del deposito del contratto con la nostra società una postilla avanti l’avvocato che prevede che in caso di positività e di conseguenza di danni di immagine alla società, la società stessa si può rivalere sul corridore per diverse decine di migliaia di euro”.

“Il ragazzo era in buona fede. Al controllo antidoping, con il massaggiatore ha fatto mettere a verbale l’uso della pomata. Se non fosse a verbale non potremmo nemmeno fare ricorso. Ma ne vale la pena? Il ragazzo a fine anno avrebbe smesso per l'università. Possiamo tentare di fargli ridurre la pena magari a tre mesi, ma tanto non cambia nulla e sarebbe una spesa importante tentare il ricorso” ha aggiunto Angelo Baldini, il team manager del team bianco-rosso.


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