Cross: domani il Gp Guerciotti ma l'Idroscalo sogna l'iride...

Redazione - Ciclismoweb.net Venerdì 29 Novembre 2019 News

Il Gran Premio Mamma e Papà Guerciotti internazionale di ciclocross si svolgerà domani nel Parco dell’Idroscalo di Milano. Il Grand Prix Guerciotti è nato nel 1978 e dall’edizione dell’otto dicembre 2001 si svolge ininterrottamente all’Idroscalo. Il presidente dell’Istituzione Idroscalo è Paolo Taveggia, 67 anni, milanese e grande uomo di sport. Ha infatti lavorato per il Milan durante la presidenza di Silvio Berlusconi, poi con ruolo di notevole responsabilità nelle organizzazioni dei Campionati del Mondo di calcio di Italia ’90 e Stati Uniti ’94. Dal ’95 ha lavorato per l’Inter di Massimo Moratti. Le sue esperienze professionali riguardano soprattutto il calcio, ma Paolo Taveggia va considerato tuttologo dello sport.

idroscalo“Il ciclismo"  afferma Taveggia "Mi piace molto e l’ho sempre seguito. Noi come Consiglio d’Amministrazione del Parco ci siamo insediati da 4 mesi e devo dire che ho trovato un Idroscalo molto bello e funzionale. Quella del 2019 è stata forse la sua stagione estiva migliore. Nell’Idroscalo c’è “l’area onda” che è quella adatta a praticare surf ed è la più grande d’Europa. L’Idroscalo ha un target di turisti e visitatori in generale che è assolutamente trasversale, sia riguardo le possibilità economiche che per fasce d’età. Nell’area Idroscalo si allenano agonisti e amatori dello sport, e poi bambini o anziani o intere famiglie. Molti percorrono sentieri e prati dell’Idroscalo in bici da strada o mountain bike”.

Ma Taveggia va anche oltre e guarda alla possibilità di portare una edizione del Campionato del Mondo proprio nel parco milanese: "Il nostro è un parco meraviglioso e ancora poco conosciuto dai milanesi. Grandi eventi come i Mondiali di ciclocross possono consentirci di far conoscere l’Idroscalo. Chiunque vuole organizzare grandi eventi qui trova terreno fertile. E in merito al ciclismo, io me ne sono innamorato al Vigorelli assistendo a sfide tra Maspes e Gaiardoni, e poi alla Sei Giorni di Milano. Su strada il mio idolo è stato Jacques Anquetil”.


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