Covid-19: sport italiano in perdita per 750 milioni di euro

Andrea Fin Mercoledì 06 Maggio 2020 News

Sono numeri impressionanti quelli forniti da una ricerca condotta da Nielsen Sports, multinazionale leader nella misurazione e analisi dei dati, per ENDU, la più grande community italiana dedicata agli sport di endurance con oltre 600.000 utenti e 8.649 eventi, al fine di misurare l’impatto del COVID-19 sulle gare ed eventi delle discipline del mondo endurance.

oomenL’analisi ha fotografato l’effetto dal punto di vista dei praticanti degli sport, degli organizzatori e degli sponsor delle competizioni, limitatamente al periodo febbraio – giugno 2020 (2.080 eventi in calendario pari al 52% annuo). Un danno economico fino a 535 milioni di euro, circa l’11% del valore dell’indotto endurance, legato alla spesa di chi pratica questi sport; 1900 le gare annullate inizialmente previste fino a giugno, con un valore medio di mancato incasso che arriva a 208 milioni di euro per circa 1560 organizzatori di eventi; solo un terzo degli sponsor riuscirà a far fronte alle perdite in modo soddisfacente.

E’ l’impatto del lockdown sulle attività sportive relative solo a eventi di running, ciclismo, triathlon e altri sport di endurance per il I° semestre 2020 in Italia. Un quadro che ha permesso di analizzare il mancato indotto per gli organizzatori e le località in cui dovevano svolgersi gli eventi annullati, il mancato acquisto di prodotti e di attrezzature per lo sport e, in generale, lo status attuale e le intenzioni per il futuro. Coinvolti oltre 600 mila utenti.

ALLENAMENTO A CASA - Il lockdown ha costretto i praticanti di sport endurance a rimandare l’acquisto di articoli sportivi e a ridurre la spesa per le gare che sono state annullate. Secondo la ricerca Endu-Nielsen, il danno economico derivante da questa situazione si attesta tra i 475 e 535 milioni di euro.

In media l’88% degli sportivi aveva previsto di partecipare ad almeno un evento e quasi la metà (42%) è pessimista sulla possibilità di recupero. Il 56%, tuttavia, ha continuato ad allenarsi a casa. Interessante il profilo socio-demografico dei consumer: 70% uomini, età media 49 anni, in prevalenza del Nord-Ovest (46%), lavoratori dipendenti (40%), reddito medio di 2500 euro mensili.

ORGANIZZATORI IN ROSSO: PERDITE FINO A 208 MLN - Per quanto riguarda gli organizzatori di eventi endurance in Italia, dalla ricerca Endu-Nielsen si evince una stima del danno economico tra i 176 e 208 milioni di euro. La maggior parte deriva da introiti relativi a sponsor e turismo, con le categorie hotel e finanziamenti politici a soffrire di più.

Sul 91% delle gare calendarizzate tra febbraio e giugno, circa 1900, che sono state annullate, si prevede un recupero del 24%. Il comportamento responsabile degli organizzatori è confermato dal fatto che il 70% di coloro che hanno rinviato o cancellato le gare lo hanno fatto senza imposizioni dalle autorità. Da Comuni (52%) e Regioni (49%), ci si attende il primo dialogo per ripartire, cercando interventi con contributi e finanziamenti diretti verso gli eventi.

Il 58%, infine, conosce la possibilità di organizzare gare in modalità virtuale, ma solo l’8% sta prendendo in considerazione questa opportunità.

SPONSOR OTTIMISTI PER IL FUTURO - Almeno 4 brand su 5 valutano come determinante il lockdown sul proprio marketing. Il 78% dei brand sponsor aveva programmato attività che poi sono state rimandate o annullate a causa del Covid-19. Di questi solo un terzo riuscirà a recuperare le attività in maniera soddisfacente. Sul futuro, però, prevale un generale ottimismo: oltre l’80% dei brand continuerà a sponsorizzare e ben oltre la metà investiranno più o alla pari del passato, soprattutto in comunicazione (47%) per mantenere l’engagement con i fans.


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