Ciclismo del futuro? In Toscana si apre il dibattito

Antonio Mannori Venerdì 15 Novembre 2019 News

Perché non parlare del ciclismo del futuro? I problemi non mancano ed allora un gruppo di società toscane su imput del dirigente valdarnese Luca Luman ha deciso di costituire su Facebook un gruppo denominato “Idee per il Ciclismo” al quale hanno aderito numerose società della Toscana ed aperto a tutti coloro che intendono parlare del ciclismo del futuro. Oltre ai dirigenti di società ne fanno parte anche esponenti regionali e provinciali che ricoprono cariche federali e stasera per tutti il primo incontro con inizio alle ore 21 presso la Casa del Popolo di Calenzano in via Giacomo Puccini.

arrivo acqI temi all’ordine del giorno sono diversi e qualcuno si è “spaventato” e preoccupato per il fatto che è impossibile trattarli tutti. Si cercherà di razionalizzare i lavori di questa prima riunione, discutendo in maniera serena le varie problematiche inerenti il ciclismo e proporre miglioramenti. I suoi organizzatori tengono a ricordare che non è un incontro “politico e di propaganda elettorale” vista la scadenza del quadriennio olimpico e quindi rinnovo della cariche previste a fine 2020. Il gruppo “Idee per il Ciclismo” è lo “sbocco naturale” delle proteste, del malcontento delle deficienze a suo dire riscontrate anche nel corso dell’ultima stagione, con particolare riguardo all’attività giovanile. Nessuna prevaricazione nei confronti del Comitato Regionale Toscana e del suo presidente, della Struttura Tecnica Regionale e di altri organismi.

Ci saranno anche esponenti da fuori Toscana e si parlerà anche della categoria juniores.

Proviamo a riassumere i temi che saranno al centro di questo primo incontro.
1)    Quali le responsabilità degli organizzatori di una gara ciclistica e quelle di una società?
2)    Carenza numero dei tesserati in Toscana a livello giovanissimi. Tre o quattro gare da organizzare?
3)    Cambio ruota alle gare esordienti e allievi.
4)    Il sistema di selezione degli atleti per i campionati italiani esordienti e allievi. Giusto il sistema in vigore oppure occorre cambiarlo?
5)    Giusta la limitazione nel numero dei partecipanti per salvaguardare le varie gare?

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