Zanatta: corridori troppo giovani per essere professionisti

Marco Furlanetto Martedì 12 Febbraio 2019 Interviste

Anche il team Bardiani comincia oggi il suo Tour Colombia. Saranno Enrico Barbin, Michael Bresciani, Andrea Guardini, Mirco Maestri, Marco Maronese e Paolo Simion, diretti da Stefano Zanatta, a mettersi alla prova tra le splendide alture dell'Antioquia.

bardiani1Un team quello della Bardiani, che porta avanti un progetto preciso, quello di fare crescere nel mondo professionistico corridori italiani di talento rispettando la crescita naturale di ciascun atleta, come dichiara il direttore sportivo della squadra Stefano Zanatta: "Il ciclismo odierno va sempre più alla ricerca di corridori giovanissimi quando è giusto invece considerare il grado di maturazione di ogni singolo atleta. Bisogna dare tempo ai giovani ragazzi di crescere gradualmente senza forzare i tempi e seguendo percorsi di allenamento finalizzati alla maturazione del corridore. Forse i metodi di allenamento utilizzati non sono così giusti come si possa pensare, ne è esempio il divario mostrato in gara agli ultimi Campionati del Mondo di Innsbruch dove nella categoria juniores nella prova su strada la nazionale italiana ha ben figurato con il bronzo di Fancellu e altri piazzamenti nelle prime dieci posizioni, mentre tra gli under23 il primo degli italiani è stato Samuele Battistella che ha chiuso la prova al sedicesimo posto, un dato sicuramente su cui riflettere."

Un progetto preciso da portare avanti nonostate le sempre ormai note difficoltà nel mondo del ciclismo di trovare validi sponsor: "E' sempre più difficile reperire delle risorse economiche nel contesto odierno, è un battaglia che si combatte quasi ogni giorno, non di anno in anno, sempre in bilico fra certezze e incertezze."

Ora però è tutto pronto per affrontare il Tour Colombia: "I meccanici e i massaggiatori si sono messi subito al lavoro per affrontare questa nuova avventura nel migliore dei modi, andando incontro anche alle necessità dei nostri corridori dal punto di vista dell'alimentazione. E' sempre bello ricevere l'invito ad una corsa sudamericana per il calore di questo popolo verso il ciclismo e siamo pronti per fare del nostro meglio."

Articoli simili

 


Articoli Recenti