Robert Stannard: "Mi piace l'Italia. Sogno Poggiana"

Redazione - Ciclismoweb.net Domenica 29 Luglio 2018 Interviste

A pochi giorni di distanza dalla 43^ edizione del Gp Sportivi di Poggiana, gara internazionale riservata alla categoria under 23 e ambito traguardo per tutti i corridori, andiamo a conoscere meglio chi avrà probabilmente un ruolo da protagonista in questa competizione, che da anni premia giovani talenti spalancando a loro le porte del professionismo. Il diciannovenne australiano Robert Stannard, nato a Sydney, cresciuto in Nuova Zelanda dove attualmente vive la sua famiglia, coglie l'opportunità offertagli dalla squadra australiana Mitchelton Bike-Exchange di poter far parte della loro formazione, trasferendosi così a Gavirate, paese della provincia di Varese dove la squadra australiana ha il magazzino e dove ha sede l'Australian Institut of Sport (AIS) - European Training Centre.

ph 119X4004"Correvo in Nuova Zelanda fino a quando ho avuto l'offerta della Mitchelton; sapevo che hanno una base in Italia dove hanno fatto crescere tanti forti corridori e ho colto subito l'occasione. Ogni fine stagione vado a trovare la mia famiglia a Palmerston North, Nuova Zelanda, e la mia seconda casa è Gavirate, dove ho degli amici che sono fondamentali, anche se la maggior parte delle mie amicizie vivono in Nuova Zelanda. L'Italia mi piace molto ma non l'ho scelta io come luogo in cui viverci; qui ci sono il Centro e il magazzino della Mitchelton, due grandi risorse che noi corridori sfruttiamo, senza dimenticare la bellezza di tutta l'area anche per gli allenamenti. Ora mi sto dedicando solamente al ciclismo, mi piace veramente la vita da ciclista, il mio lavoro è il mio hobby. Ho anche la passione per le macchine e se non facessi il ciclista mi piacerebbe fare il designer di supercar. L'anno scorso ho imparato le basi dell'italiano e da quest'anno lo parlo abbastanza bene, anche grazie all'aiuto di una parte dello staff della squadra che è italiano."

Inizia a correre all'età di undici anni e la passione per la bicicletta gli è arrivata da suo padre:
"Mi ha ispirato mio padre, anche lui correva in bici in Australia e in Europa. Prima del ciclismo facevo mountain bike e correvo a piedi, lo sport ha sempre fatto parte della mia vita."

Comincia molto bene l'attuale stagione, ottiene una vittoria al Tour de Bretagne, giunge terzo alla Ronde Van Vlaanderen under 23 e prima ancora conquista in Italia una bellissima vittoria al Giro del Belvedere,  e un secondo posto al Trofeo Piva, dimostrando di avere un certo feeling con le corse italiane:
"Mi piacciono le corse italiane perchè mi si addicono, hanno alcune salite ripide e poi c'è lo sprint finale, quasi come le classiche delle Ardenne; inoltre c'è un bell' ambiente e risultano divertenti".

E il giusto feeling Stannard l'ha trovato anche lungo il percorso del Giro d'Italia under23, corso da lottatore riuscendo a recuperare diverse posizioni in classifica generale, salendo così sul terzo gradino del podio:
"Sono contento del mio Giro d'Italia. In una tappa sono andato male, ho perso più di tre minuti, a volte capitano le giornate negative, però poi per fortuna mi sono ripreso e ho recuperato in classifica due minuti e mezzo nella tappa con arrivo a Pergine Valsugana, completando la mia rimonta verso il podio con una buona cronometro.Il Giro d'Italia è sicuramente una delle mie gare preferite."

Dopo il Giro un lungo periodo di riposo:
"Sono stato parecchio tempo in altura, a Livigno. Gran parte della squadra è impegnata nel Tuor of Qinghai Lake e siamo rimasti solo in tre liberi da impegni, troppo pochi per poter affrontare le gare, quindi ho passato molto tempo in montagna per allenarmi e prepararmi per la seconda parte di stagione."

Tra i suoi obiettivi c'è il Gp Sportivi di Poggiana, gara che ha visto trionfare diversi corridori australiani, tra i quali ricordiamo le più recenti vittorie di Storer e Power:
"La gara di Poggiana è una prova bella e importante e voglio fare bene. L'ho fatta l'anno scorso per cui conosco le strade e il suo svolgimento. Penso si decida sulle ultime due salite dove resterà un gruppetto di corridori e spero di esserci anch'io. A questo punto valuterò come agire; ho due opzioni: quella di attaccare da solo oppure essendo anche veloce potrei decidere di aspettare lo sprint."

Corridore quindi completo, e lo ha dimostrato in diverse occasioni:
"Posso fare tutto, voglio essere come Valverde! Anche se sono ancora molto giovane ed è difficile dire che tipo di corridore sarò nel futuro."

Futuro che lo vedrà dalla prossima stagione professionista con la Mitchelton Scott:
"Mi sento pronto per essere un professionista nonostante sia molto giovane.Vorrei fare qualche gara con il team professionistico alla fine di questa stagione, sarebbe una buona esperienza per l'anno prossimo. Sono convinto che la Mitchelton Scott è la squadra giusta per me, hanno dimostrato che possono far crescere corridori forti come Caleb Ewan. Vorrei chiudere con il mondo dei dilettanti facendo bene anche al Tour de l'Avenir, il mio prossimo obiettivo dopo la Poggiana, ma soprattutto ai Campionati del mondo, particolarmente adatti alle mie caratteristiche."

Servizio a cura di Marco Furlanetto



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