Lappartient: Le corse non si fermeranno per un solo caso di positività

Redazione - Ciclismoweb.net Martedì 04 Agosto 2020 Interviste

La Strade Bianche ha aperto la strada alla ripresa del World Tour ma cosa succederebbe se un corridore risultasse positivo al coronavirus? A fornire la risposta è stato, a Siena, il numero uno del ciclismo mondiale, David Lappartient, che al riguardo ha fatto alcune significative precisazioni.

vv“Una corsa non si fermerà se c’è un caso positivo, anche se nessuno sa se la corsa arriverà alla fine. Ovviamente, ogni corridore positivo sarà escluso dalla corsa. Poi dovremo controllare i casi di contatto, quelli che hanno avuto un contatto diretto con il corridore, seguendo le regole della World Health Organisation. Magari anche alcuni di loro dovranno lasciare la corsa. Dovremo anche parlare con le autorità locali perché decidono le regole nazionali per i casi di positività. Sotto le regole di alcune nazioni, il resto del team potrebbe continuare, ma forse non in altre nazioni” ha tranquillizzato Lappartient.

Riguardo all’appuntamento più atteso, quel Tour de France che scatterà a fine agosto, il presidente dell'UCI si è detto fiducioso che la corsa possa svolgersi senza intoppi: “Rimango ottimista sul fatto che il Tour de France andrà avanti. Chiaramente non esiste il rischio zero, ma seguo le cose da vicino con gli organizzatori della corsa e almeno ad oggi sono ottimista sul fatto che la corsa si terrà. Sarà il più sicura possibile. Il rischio è maggiore in alcune zone d’Europa che nel plotone. Ci sono focolai che stanno emergendo dappertutto, e potrebbe emergerne uno in una città in cui dovrebbe passare la corsa. Non possiamo controllare questi aspetti, quindi possiamo solo tenere le dita incrociate e rispettare il fortissimo protocollo che abbiamo creato”.

Avanti tutta, dunque. Per vivere intensamente gli ultimi mesi di un pazzo ed imprevedibile 2020.

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