Innsbruck: le voci degli azzurri dopo il mondiale

Redazione - Ciclismoweb.net Domenica 30 Settembre 2018 Interviste

Innsbruck ha respinto l'assalto azzurro alla maglia iridata. Per la decima volta. Dopo la gara, ecco, le impressioni a caldo degli azzurri che hanno comunque saputo essere protagonisti fino alla fine..

innsburVincenzo Nibali (alla fine 49°): "C'è rammarico, perché anch'io mi attendevo qualcosa di più. Purtroppo all'ultimo giro è arrivato il black out. Questo è stato un bel gruppo, molto unito e ci siamo parlati, credo che sia importante per il futuro. E' stato un mondiale duro ed anche veloce. L'ho corso nonostante l'infortunio, perché questo è il mio lavoro ed è un mio obbligo, prima ancora della passione, cercare di farlo nel modo migliore. Tra questi obblighi anche partecipare ad una corsa simile nonostante quello che ho passato perché era una gara che si adattava alle mie caratteristiche. Sono un po' deluso perché dopo la Vuelta avevo avuto anche dei buoni riscontri, ma purtroppo questo non è bastato per riuscire a portare la maglia azzurra ancora più in alto."

La nota sicuramente positiva di questa giornata è stata, oltre allo spirito di squadra, caratteristica storica delle Nazionali di Davide Cassani, anche la bella gara di Gianni Moscon: "Nell'ultimo giro ho seguito ogni azione ed ho cercato di essere sempre avanti. Il muro l'ho preso in testa grazie ad Alessandro De Marchi, che ha fatto un bel lavoro. Poi ho cercato di gestire le forze, quelle rimaste dopo sette ore di gara. Ho stretto i denti, ma negli ultimi metri mi sono mancate le gambe.. solo per pochi metri. Peccato! Sinceramente c'è poco da recriminare: ha vinto uno dei favoriti del Mondiale, ci può stare. Come Nazionale abbiamo dato tutto."

La conferma arriva da Davide Cassani, che ringrazia apertamente i propri ragazzi e guarda avanti: "Oggi i ragazzi hanno lottato alla grande. Per poco Gianni non è rimasto con i favoriti e per poco non si è giocato in volata il Campionato del Mondo anche se battere Alejandro sarebbe stato difficilissimo. Devo ringraziare i ragazzi perché sono stati una squadra, hanno corso di gruppo e hanno fatto quello che avevamo previsto."

l bilancio finale di questa corsa e di tutto il mondiale spetta al Presidente Renato Di Rocco, che ricorda: "Concludiamo con soddisfazione, anche se non la massima, perché una medaglia fa sempre piacere. Però devo dire che il comportamento della squadra dei professionisti è stato straordinario: tutti sapevamo che sarebbe stato un mondiale difficile, con un percorso di avvicinamento altrettanto difficile. Per tanti motivi: per la caduta di Vincenzo Nibali, che ha fatto miracoli per recuperare, per la situazione di Gianni Moscon che ha terminato la sospensione solo 20 giorni prima del Mondiale. È davvero un grande atleta, ha saputo prepararsi praticamente da solo."

Il Presidente poi allarga lo sguardo ad un Mondiale che si conclude con quattro medaglie: l'argento di Camilla Alessio e i bronzi di Andrea Piccolo, Alessandro Fancelli e Tatiana Guderzo: "Ci è mancato veramente pochissimo per una medaglia anche tra i pro, ma in settimana abbiamo avuto anche grandi soddisfazioni: dalla medaglia della Alessio nella crono Juniores, passando per le soddisfazioni di Elena Cecchini e Damiano Caruso nella cronosquadre, per il bronzo di Andrea Piccolo e Alessandro Fancellu, due successi giovanili che dimostrano che il percorso riservato ai nostri giovani è veramente serio. Fino naturalmente ad arrivare allo straordinario successo di Tatiana Guderzo. Il bilancio che possiamo trarne è sicuramente positivo, perché dietro c'è tanto lavoro ed i risultati si sono visti anche qui."


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