Enrico Gasparotto chiude la carriera: "E' stato un lungo viaggio"

Redazione - Ciclismoweb.net Lunedì 30 Novembre 2020 Interviste

Attacca la bici al chiodo il friulano Enrico Gasparotto come lui stesso ha annunciato con una bella lettera. Un ritiro dal ciclismo agonistico che gli ha offerto belle soddisfazioni e tra le vittorie più prestigiose ricordiamo il Campionato Italiano in linea nel 2005 e per due volte, nel 2012 e nel 2016 la classica Amstel Gold Race.

PhotoScanferla 03333“Il ciclismo è stata la mia vita negli ultimi vent’anni: sedici come professionista e quatto come under23. Un lungo viaggio in cui ho potuto girare il mondo, confrontarmi con diverse culture, incontrare magnifiche persone e instaurare rapporti di amicizia sincera e profonda. Un viaggio che mi ha visto crescere e maturare, sia come atleta sia come persona. E che mi ha insegnato cosa significano determinazione, “lavoro duro”, costanza, sacrificio e non da ultimo il potersi rialzare dopo una sconfitta”.

La sua lettera prosegue così: “Sono questi valori assoluti, che porterò con me e guideranno il mio nuovo cammino. Voglio ricordare tutte le squadre dove ho militato in questi sedici anni, ognuna di loro ha stimolato la mia crescita personale e per questo desidero ringraziarle tutte per l’opportunità: Liquigas, Barloworld, Lampre, Astana, Wanty, Bahrain, Dimension data, Ntt. Ho sempre vissuto il ciclismo in maniera totalizzante, con grande passione e dedizione e credo sia giunto il momento giusto per salutarlo e dedicare più tempo alla mia famiglia e al mio crew, capitanato da mia moglie Anna (fondamentale in tutto!), dai miei genitori Toni  e Luigina, da mia sorella Lisa e da quegli amici con cui negli ultimi giorni ho condiviso idee e opinioni. Grazie ragazzi per l’incredibile incondizionato supporto, sia nei momenti di massima gioia e soprattutto nelle difficoltà. Il mio grande obiettivo di questi sedici anni e soprattutto di questi ultimi anni di carriera è stato certamente quello di cercare il successo sportivo, ma anche di essere me stesso, con i miei pregi e i miei difetti, cercando di lasciare sempre qualcosa di me a ogni persona con cui ho avuto il piacere di lavorare. I messaggi ricevuti negli ultimi anni dai miei più giovani colleghi, massaggiatori, meccanici, direttori sportivi mi fanno intendere che sono riuscito in questo; ciò mi rende una persona felice e orgogliosa per il lavoro svolto sin qui e mi fa guardare al futuro con fiducia. Il ciclismo è uno sport magnifico che ho amato, amo, amerò e seguirò sempre. Infine un grazie  di cuore lo voglio rivolgere a tutti voi tifosi, sponsor, teams, compagni di squadra, amici che con il vostro entusiasmo avete reso questo mio viaggio indimenticabile. Spero di poter festeggiare questa nuova fase della mia vita a breve, quando potremmo tutti più facilmente viaggiare e stare insieme”.

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