Home Categorie Ordini d'arrivo Professionisti 2^ Tappa - Tour of Qatar Condividi in facebook

2^ Tappa - Tour of Qatar



Ordine d'arrivo:
1° Geert Steurs (Topsport Vlaanderen-Mercator)
2° Wouter Mol (Vacansoleil)   
3° Roger Kluge (Milram) a 1'51"   
4° Heinrich Haussler (Cervelo TestTeam) a 1'54"   
5° Philippe Gilbert (Omega Pharma-Lotto) a 1'55"   
6° Roger Hammond (Cervelo TestTeam)    
7° Tom Boonen (Quick Step)    
8° Jeremy Hunt (Cervelo TestTeam)    
9° Danilo Napolitano (Katusha)   
10° Marcus Burghardt (BMC Racing Team)

Classifica generale:
1° Wouter Mol (Vacansoleil)
2° Geert Steurs (Topsport Vlaanderen-Mercator) a 9" 
3° Roger Kluge (Team Milram) a 2'02"
4° Tom Boonen (Quick Step) a 2'05"  
5° Marcus Burghardt (BMC Racing Team) a 2'06"
6° Philippe Gilbert (Omega Pharma - Lotto) a 2'18"
7° Danilo Napolitano (Katusha)    
8° Stuart O’Grady (Team Saxo Bank) a 2'40" 
9° Tyler Farrar (Garmin - Transitions) a 2'41" 
10° Marco Velo (Quick Step) a 2'47"

Nel giorno dedicato al ricordo di Franco Ballerini, per il quale prima della partenza è stato osservato un minuto di silenzio, il mattatore della corsa è stato il forte vento. Un'insistente brezza, prima contraria e poi laterale, ha infatti dominato la seconda frazione del Giro del Qatar, la Camel Race Track-Qatar Foundation di 147 km, e ha rotto il plotone in un infinito numero di gruppetti posti a ventaglio, facendo più danni di una salita pirenaica. Gli unici ad avere la meglio del potente soffio del dio Eolo sono stati il belga Gert Steurs (Topsport Vlaanderen) e l’olandese Wouter Mol (Vacansoleil), che sono riusciti a condurre in porto la cosiddetta “fuga bidone”. Sul traguardo Steurs si è imposto senza neppure disputare la volata, perché Mol, che aveva vinto i due traguardi volanti posti sul percorso, si è accontentato di indossare la maglia di leader. In questo modo il belga, al primo successo da professionista, ha potuto ricordare con un dito e lo sguardo puntati verso il cielo il suo ex compagno di squadra Frederieck Nolf, tragicamente morto nel sonno lo scorso anno durante questa gara in terra asiatica.

Dietro ai due coraggiosi è riuscito ad emergere un gruppetto di ventuno unità che si è sparpagliato nel finale con terzo posto per il tedesco Roger Kluge (Milram), giunto a 1’51”. Ai piedi del podio Heinrich Haussler (Cervélo) a 1’54”, che ha preceduto di 1” Philippe Gilbert (Omega Pharma-Lotto), Roger Hammond (Cervélo), Tom Boonen (Quick Step), Jérémy Hunt (Cervélo), Danilo Napolitano (Katusha) e Marcus Burghardt (Bmc Racing). Più indietro gli altri italiani che erano riusciti ad inserirsi nel gruppetto di testa: Marco Bandiera (Katusha), Francesco Chicchi (Liquigas-Doimo), Marco Velo (Quick Step) ed Alessandro Ballan (Bmc Racing), che sono giunti a 2’37”. Ancora più attardato, a 9’43” addirittura, è giuntoil norvegese Edvald Boasson Hagen (Team Sky), ex leader della corsa.
In classifica ora Mol precede di 9” Steurs, di 2’02” Kluge, di 2’05” Boonen, di 2’06” Burghardt, di 2’18” Gilbert e Napolitano. Velo è 10° a 2’47” come Chicchi, 11°, mentre Ballan è 12° a 2’48”.

Steurs e Mol sono andati in fuga dopo soli 2 km dal via. Il gruppo ha lasciato fare i due coraggiosi decisi a sfidare il vento contrario e ben presto, dopo 36 km,  il vantaggio dei fuggitivi ha raggiunto una punta massima di 22’40”. Intanto la giornata è iniziata in modo decisamente sfortunato per il danese Kurt-Asle Arvesen (Team Sky) e per l’americano Steven Cozza (Garmin), che in due differenti situazioni sono finiti a terra e si sono fratturati la clavicola.
Dopo 50 km di corsa, avendo la strada svoltato a destra, il forte vento contrario è diventato una micidiale brezza trasversale: subito Quick Step e Cervélo hanno cercato di approfittarne andando all'attacco con un ventaglio e mettendo in difficoltà tutto il resto del plotone. Davanti si sono trovati corridori abituati alle corse del nord che spesso si disputano in queste condizioni meteo, come Boonen, Ballan, Burghardt, Gilbert, O’Grady e, soprattutto, cinque atleti della Cervelo che hanno tirato a tutta, anche per riscattare la pesante penalizzazione di un minuto patita al termine della cronosquadre di ieri. Il Team Sky, rimasto sorpreso, ha provato a reagire, ma ha gettato la spugna quando il leader Boasson Hagen si è dovuto fermare per una foratura alla ruota posteriore, ad una trentina di chilometri dal traguardo.
Davanti Steurs e Mol vedevano rapidamente scendere il proprio vantaggio che a 50 km dall’arrivo era di 14’, a 30 km di 7’, a 10 km di 3’. Per loro fortuna con l’avvicinarsi del traguardo il gruppetto dei ventuno inseguitori ha smesso di tirare di comune accordo, a causa dei vari attacchi degli uomini Cervelo – prima Hammond e poi Haussler – e così i due coraggiosi sono riusciti a mantenere il vantaggio necessario per portare a termine un’azione di altri tempi.

Domani terza tappa Dukhan-Mesaieed di 136 km, con Mol in maglia oro che cercherà di difendersi dagli attacchi delle squadre dei big. Non sarà semplice e molto dipenderà dal recupero delle energie spese e dalle condizioni meteo. Ci sarà grande bagarre se il dio Eolo avrà nuovamente voglia di divertirsi a soffiare forte.

 
Banner
Banner
  • Team 2010
  • Team 2010
  • Team 2010
  • Team 2010
  • Team 2010
  • Team 2010
  • Team 2010
  • Team 2010
  • Team 2010
  • Team 2010
Ciclismoweb TV