ZLM Tour - Goes (Ned) - N.Cup

Redazione - Ciclismoweb.net Sabato 14 Aprile 2018 Elitè-U23

Ordine d’arrivo:
1° Matteo Moschetti (Italia) 3h51’23”
2° Sasha Weemaes (Belgio)
3° Max Kanter (Germania)
4° Pierre Barbier (Francia)
5° Ziga Jerman (Slovenia)
6° Sergei Rostovcev (Russia)
7° Rui Oliveira (Portogallo)
8° Moreno Marchetti (Italia)
9° Giovanni Lonardi (Italia)
10° Aaron Grosser (Germania)

Una vittoria strappata con i denti quella di Matteo Moschetti sul traguardo olandese del ZLM Tour, quarta prova di Coppa Nazioni UCI Under 23. Al termine di 178 km di gara l’azzurro si è imposto in volata sul belga Sacha Weemaes (secondo) e il tedesco Max Kanter (terzo al traguardo). Seguono il francese Barbier, lo sloveno Jerman, il russo Rostovtsev, lil portoghese Oliveira e gli azzurri Moreno Marchetti e Giovanni Lonardi, rispettivamente ottavo e nono, undicesimo Alberto Dainese.

Per il lombardo Matteo Moschetti questa vittoria è la settima di stagione la prima in Maglia Azzurra ed ha un significato a dir poco unico:

“Il meteo oggi è stato buono in particolare l’assenza di vento. La corsa è stata abbastanza nervosa visto la fuga dei tre che fino agli ultimi chilometri hanno mantenuto un buon vantaggio. Ma il grande lavoro di Affini e Konychev è stato fondamentale per tirare a tutta. Sul finale tutta la Nazionale era davanti ed io sono riuscito ad imboccare l’ultima curva nel giusto modo e la volata finale è stata vincente. Sono molto soddisfatto di questo successo in Maglia Azzurra perché indossarla è sempre un onore” - dice un emozionato Matteo Moschetti.

Un successo meritato e cercato dalla Nazionale U23 che porta forte motivazione in gruppo e grande soddisfazione al CT Amadori e che mette in evidenza il grande lavoro di squadra e, in particolare, degli azzurri Affini e Konychev che hanno contribuito a raggiungere i tre fuggitivi (che a 50 km avevano raggiunto in vantaggio di 3 minuti sul gruppo) e ribaltare la corsa a favore dell’Italia.

“Sono molto contento di come abbiamo affrontato la corsa. Grande il lavoro di Affini e Konychev e perfetta la volata di Moschetti” – commenta Amadori.

 

 

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