97^ Coppa San Geo - Calcinato (Bs)

Redazione - Ciclismoweb.net Sabato 27 Febbraio 2021 Elitè-U23

Iscritti: 203   Partiti: 197  Arrivati: 79
Tempo: 3h34'54"   150,2 km   Media: 41,936 km/h

Ordine d'arrivo:
1° Davide Persico (Colpack Ballan)
2° Samuele Zambelli (Iseo Rime Carnovali)
3° Tommaso Fiaschi (Petroli Firenze)
4° Luca Colnaghi (Trevigiani Campana Imballaggi)
5° Elia Menegale (Zalf Euromobil Désirée Fior)
6° Stefano Di Benedetto (Work Service Marchiol Vega)
7° Nicolò Buratti (Cycling Team Friuli)
8° Cristian Rocchetta (General Store Essegibi Curia)
9° Davide Aldegheri (Vc Mendrisio)
10° Michele Corradini (Viris Vigevano)

Il bergamasco Davide Persico (Team Colpack) ha legato al suo nome la 97^ Coppa San Geo-51° Trofeo Caduti Soprazocco-Memorial Giancarlo Otelli-Attilio Necchini, opening dilettantistico organizzato esemplarmente dal Gs Coppa San Geo con partenza da Ponte San Marco (Ristorante Albergo Sullivan) e arrivo a San Vito di Bedizzole (Ristorante Borgo San Lorenzo). Nel finale di gara il passista-veloce orobico ha ingranato il turbo a 150 metri dall’arrivo mettendo in fila alcuni antagonisti di valore, tra i quali il trentino-bresciano Samuele Zambelli (Iseo Serrature Rime Carnovali) secondo classificato, mentre terzo è stato Tommaso Fiaschi (Petroili Firenze Hopplà). Nel finale è stato il Team Colpack a fare naufragare il tentativo solitario del veneto Zurlo, il quale ha cercato di difendere con i denti il vantaggio, salvo essere ripreso a 800 metri dall’arrivo.  La gara d’apertura del ciclismo dilettantistico nazionale ha come sempre regalato spaccati tecnici e agonistici grazie all’impegno profuso dai partecipanti.

persico san geoCRONACA - Il sole è allo zenit quando la Coppa San Geo abbinata al Trofeo caduti Soprazocco e Memorial Giancarlo Otelli-Attilio Necchini, inizia a raccontare il 97esimo capitolo di una storia infinita. A scattare a caccia del prestigioso successo sono 197 dei 203 iscritti: davvero una partecipazione numerosa e di qualità. Gli organizzatori pur avendo chiuso alle formazioni estere per via della pandemia, hanno la soddisfazione di avere in carovana corridori provenienti da Honduras, Serbia, Marocco, Svizzera, Danimarca, Colombia, Ukraina tesserati per club italiani.

Il menù di giornata è rappresentato da due tratti in linea prima di iniziare i primi quattro giri attorno a Calvagese della Riviera ed i tre finali con il contagiri posto a Campagnola di Bedizzole. Nelle prime quattro tornate da superare il Gpm a Soprazocco San Giacomo, oltre all’altra breve ascesa del Cavallino. Con grande anticipo il centinaio di persone adibite al servizio sicurezza raggiungono le posizioni prestabilite: oltre al piccolo esercito dell’Uc Soprazocco sono presenti sul percorso anche un gruppo di sportivi di Bedizzole e la grande famiglia Bregoli al gran completo. In carovana anche Priscilla Bontempi, responsabile regionale del settore giovanissimi, in macchina con Gianni Pozzani direttore di corsa, presidente del Gs Coppa San Geo e presidente provinciale dell’Fci.

Nella prima mezzora nel gruppo regna la calma più assoluta e transita compatto sul primo Gpm della giornata a Soprazocco San Giacomo. Poco dopo un paio di corridori vanno all’attacco senza fortuna. Intanto inizia il secondo dei quattro giri iniziali. La coppia al comando composta da Donegà e Nastasi vanta 59” sul plotone. Al chilometro di corsa numero 44 il gruppo torna compatto. Per una trentina di chilometri non si verifica nessun altro attacco, fino a quando si produce in un assolo lo scaligero Gazzola che guadagna subito 37” di vantaggio. La corsa sta affrontando il terzo e penultimo giro del circuito iniziale che da Calvagese porta i corridori a Prevalle, Gavardo, Soprazocco e Castrezzone. La fuga di Gazzola si esaurisce però dopo 86 chilometri di corsa. Attorno al 90esimo chilometro, dopo due ore abbondanti di corsa, al cartello indicatore di Bedizzole vanno all’attacco: Bobbo, Gandin, Bertone, Botta, Piccolo, Rastelli, Lucca. Tra loro anche Filippo Bertone, nel 2020 secondo. I sette di testa si impegnano a fondo e dopo una decina di chilometri portano a 1’37” il vantaggio sul plotone sfilatissimo. Al 113esimo chilometro i battistrada hanno 28” su otto immediati inseguitori, nella fattispecie Appoloni, Milesi, Arioli, Montefiori, Minali, Rigatti, Tarozzi, Hellemose, mentre il gruppo transita a 1’35”. La corsa sta ora entrando nel vivo e sta affrontando il primo dei tre giri del circuito conclusivo. Si alza intanto il vento che mette in ambasce i corridori. Allo scadere delle tre ore di corsa i fuggitivi hanno ora 17” sugli immediati inseguitori. I due drappelli poco dopo si fondono e in contropiede scatta il danese Hellemose. Alle spalle del fuggitivo il gruppo si ricompatta e riguadagna il mozzo di Hellemose. Primo a raggiungere il danese è Zurlo che prosegue a spingere a pieno regime insieme proprio a Hellemose. Quest’ultimo rimane passivo alla ruota del veneto. Verza, Palma e Luca Colnaghi si riportano successivamente sui due di testa. Quest’ultimo riparte però all’attacco da solo, surrogato poco dopo da Zurlo.

All’inseguimento Team Colpack, Iseo Serrature Rime Carnovali, Delio Gallina Ecotek Colosio e quando il traguardo è a soli 800 metri Zurlo viene fagocitato dal gruppo che marcia a cinquanta chilometri orari. Quindi il finale con Davide Persico molto bravo a finalizzare il gran lavoro del suo team.

Servizio a cura di Angiolino Massolini



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