7^ Tappa - Giro d'Italia U23 - Barzio - Montespluga (Lc)

Redazione - Ciclismoweb.net Venerdì 04 Settembre 2020 Elitè-U23

Ordine d'arrivo:
1° Thomas Pidcock (Trinity) 3h08'15"
2° Kevin Colleoni (Biesse Arvedi) a 26"
3° Connor Brown (NTT) a 43"
4° Thomas Gloag (Trinity)
5° Giovanni Aleotti (Cycling Team Friuli)
6° Henri Vandenabeele (Lotto Soudal)
7° Didier Merchan Cardona (Colombia Tierra de Atletas) a 49"
8° Filippo Conca (Biesse Arvedi)
9° Sylvain Moniquet (Groupama) a 1'20"
10° Gabriele Ninci (Mastromarco)

Classifica generale:
1° Thomas Pidcock (Trinity)
2° Kevin Colleoni (Biesse Carrera) a 1'28"
3° Giovanni Aleotti (Cycling Team Friuli) a 2'08"
4° Henri Vandenabeele (Lotto Soudal) a 2'20"
5° Filippo Conca (Biesse Arvedi) a 3'23"
6° Edoardo Zambanini (Zalf Euromobil Désirée Fior) a 3'50"
7° Sean Quinn (Hagens Berman Axeon) a 4'26"
8° Yannis Voisard (Swiss Racing Academy) a 4'46"
9° Asbjorn Hellemose (Vc Mendrisio) a 4'48"
10° Jokin Mirguialday Elorza (Club Ciclista Urbasa) a 5'19"

La maglia Rosa di Thomas “Tom” Pidcock (Trinity Road Racing) stacca tutti gli avversari nell'arrivo in salita della Barzio-Montespluga, settima tappa del Giro d'Italia Giovani Under 23 Enel, e consolida la leadership in classifica generale, conquistata vincendo a Bolca anche nel primo arrivo in salita di questa edizione.

pidoIl britannico non ha mostrato segni di cedimento nella tappa delle “Tre V” (Valsassina, Valtellina e Valchiavenna) e, aiutato dai due compagni di squadra (Thomas Gloag ha anche chiuso 4° nella tappa), è riuscito a staccare tutti e aumentare il vantaggio in classifica su Kevin Colleoni (Biesse Arvedi), splendido protagonista e ancora 2° anche oggi al traguardo, a 26” da Pidcock (che ora lo precede di 1'28” in classifica generale). Terzo in classifica generale si conferma Giovanni Aleotti, a 2'08” dal leader.

Quasi 3.000 metri di dislivello nella penultima frazione del Giro Giovani, l'attesa tappa delle “Tre V”: Valsassina, Valtellina e Valchiavenna. Si parte da Barzio, la principale e più rinomata destinazione di soggiorno estivo e di sport invernali della Valsassina, poi il finale da Chiavenna in poi è tutto in salita (ben 27 km) per arrivare ai 1.908 metri di altitudine di Montespluga, sulle stesse strade su cui nel 1965 Vittorio Adorni ipotecò il successo del Giro d'Italia.

Nella prima parte di gara vanno in fuga in 12: Marco Murgano e Alessandro Verre (Casillo-Petroli Firenze-Hopplà), Matteo Baseggio e Cristian Rocchetta (General Store-Essegibi-F.lli Curia), Filippo Baroncini (Beltrami TSA Marchiol), Paul Wright (Holdsworth-Zappi), Alessandro Baroni (Gallina Colosio Eurofeed), Lucio Pierantozzi (Sangemini-Trevigiani Mg Kvis), Clément Davy (Equipe Cycliste Continentale Groupama-FDJ), Connor Brown (NTT Continental Cycling Team), Matteo Gino Pegoraro (Zalf Euromobil Désirée Fior) e Tommaso Nencini (Mastromarco Sensi FC Nibali). Salendo verso Montespluga restano al comando solo Baroni, Brown e Verre, mentre dal gruppo rinviene il colombiano Didier Norberto Merchan Cardona (Team Colombia Tierra de Atletas), che cerca di proseguire insieme a Brown.

Dietro, però, il due compagni di Pidcock controllano la situazione e, quando il britannico parte, solo il suo compagno Gloag (ottimo, al primo anno tra gli U23), Kevin Colleoni, Giovanni Aleotti e Henri Vandenabeele riescono a seguirlo.  A 5 km dall'arrivo Pidcock attacca ancora e nessuno riesce a tenere il passo, anche se Colleoni è bravo a limitare il distacco in soli 26”.

Domani, sabato 5 settembre, l'ultima decisiva tappa in Lombardia: da Aprica a Aprica, scalando Teglio, Carona e anche il mitico Mortirolo che nel 1994 lanciò il giovanissimo Marco Pantani, la Valtellina proporrà un menù con ben 3.500 metri di dislivello. Il terreno per attaccare Thomas “Tom” Pidcock c'è: ma chi potrà farlo?

 

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