Editoriali. Tricolori 2020: quando la FCI non va a scuola...

Andrea Fin Giovedì 21 Novembre 2019 Editoriali

Care ragazze,
Cari ragazzi,
voi che avete la passione delle due ruote che vi scorre nel sangue,
nel corso dei consueti pranzi, delle cene sociali e delle premiazioni di fine anno sentirete ripetere dai dirigenti federali l'importanza di coniugare scuola e ciclismo per il vostro futuro.

Ecco, prendete quelle parole e gettatele nella spazzatura. Consideratele delle emerite scemenze ripetute a memoria da dei vecchi dirigenti a cui piace riempirsi la bocca ma ai quali non frega nulla nè di voi nè della vostra formazione nè, tantomeno, del vostro futuro.

338A6852Lo sfogo è d'obbligo scorrendo i calendari 2020 e, in particolare, la lista dei Campionati Italiani per Juniores e Under 23, maschi e femmine, su strada e a cronometro. Tutti questi campionati italiani saranno concentrati anche il prossimo anno nella settimana che va dal 14 al 21 giugno: vale a dire a cavallo delle prove scritte di maturità.

Una concomitanza che finirà per penalizzare in maniera indiscutibile quegli juniores del secondo anno (e sono tanti ad aver fatto la cosiddetta "primina") e quegli Under 23 al primo anno che saranno impegnati sui banchi di scuola.

Tanto per fare un esempio, quest'anno uno come Marco Frigo non potrebbe vincere il titolo tricolore che, invece, ha conquistato lo scorso anno nel campionato italiano che si è corso il 30 giugno, a pochi giorni di distanza dalla prova orale di maturità.

Ma non è finita qui! Perchè per coloro che avranno la voglia di impegnarsi nella cronometro a squadre, il campionato italiano è già fissato per sabato 3 ottobre: a scuola ampiamente iniziata!

Come ragionino (o meglio, non ragionino) i vertici federali resta un vero e proprio mistero specie quest'anno che fino all'ultimo non c'erano candidature per l'organizzazione delle prove tricolori. Sarebbe stato sufficiente far slittare tutto a fine giugno o, meglio ancora, ad inizio luglio per andare incontro agli impegni scolastici di tanti ragazzi. Un vero e proprio spregio nei confronti di quei (bravi) ragazzi che decidono di non mollare gli studi.

E pensare che nell'anno olimpico i Campionati Europei su strada sono stati spostati ad inizio settembre, consentendo quindi di poter disporre di tutto il mese di luglio e di agosto per assegnare i titoli nazionali delle categorie giovanili.

Il prossimo Consiglio Federale che assegnerà definitivamente l'organizzazione dei tricolori alle (poche) società candidate potrebbe intervenire ma le premesse, ad oggi, riferiscono di dirigenti per nulla impensieriti dalla concomitanza scolastica.

La soluzione?
Se volete correre in bici restate nella vostra ignoranza, state a casa da scuola e concentratevi solo sul ciclismo. Almeno così sembrerebbe dire con i fatti la FCI.

Per noi, invece, l'unica soluzione è rimandare sui banchi di scuola tutti questi dirigenti della FCI...

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