Numerologia della bicicletta: la macchina perfetta

Giovanni Di Trapani Domenica 29 Marzo 2020 Ciclismo Cafè

Il mondo delle due ruote nasconde un vero e proprio Universo più che vario che, talvolta, nasconde anche bizzarrie e modelli avveniristici. Dalla strada alla pista, i modelli sono davvero tanti, la bicicletta nasconde un mondo tutto da scoprire, per taluni forse da riscoprire, ma sempre e comunque una realtà tutta d’amare. La bicicletta racchiude valori antichi più volte raccontati da molti scrittori, veri e propri poeti del Ciclismo, espressione di uno sport da sempre popolare che però può racchiudere un messaggio segreto.

Fiumi d’inchiostro (a dirla tutta oggi dovremmo parlare di una quantità di byte visto che le storie ed i racconti della fatica del pedalare sono disseminate nel Web) si sono spesi per parlare della bicicletta. Storie di sudore e di fatica vera - metafora di Vita per alcuni – che racchiudono un messaggio per tutti (essoterico ndR) quello agonistico per le cronache sportive, e quello di fiabe o racconti per le avventure a due ruote, ma che può nascondere tra le pieghe di una curva affrontata a tutta velocità, messaggi secretati nella geometria del telaio o nel movimento sprigionato dalla Forza delle gambe sui pedali.

Proviamo, allora, in questa pausa, in questo Limbo che l’emergenza sanitaria di queste difficili giornate ci costringe, di lasciarci andare - parafrasando la Ruota Libera della bici - ad arditi paragoni e forse per alcuni più che astruse riflessioni…

Un telaio, le due ruote, i due pedali, i tanti rapporti dei pignoni, e perché no, anche i numeri dei watt sprigionati dal gesto atletico, racchiudono messaggi esoterici che si celano anche nei racconti delle cronache sportive. Non vogliamo spaventare nessuno, ma solo provare, in un gioco, in un vero e proprio esercizio della mente, a riportare antiche dottrine nella Magia delle Due Ruote.

Nella numerologia, da un punto di vista strettamente spirituale, l’uno rappresenta l’unico, cioè l’unicità della bicicletta, del Telaio, del manubrio e del sellino. Il due che gli antichi insegnamenti affermavano di non provenire dal raddoppiamento dell’uno ma dalla sua divisione - rompendo l’armonia dell’uno - lo ritroviamo nei pedali, nelle ruote. Con un percorso inverso, con il tre, con l’applicazione di Equilibrio, Stabilità ed Energia cinetica diventa possibile il ritorno all’unità proprio della bicicletta. La Bicicletta una macchina davvero perfetta! Antiche Dottrine ed infiniti misteri finanche nella Geometria stessa del Telaio: un Triangolo rovesciato che nel Movimento Centrale trova il suo vertice: la Triade espressione dell’Unità.

ph PHRS9236Non vogliamo sconvolgere nessuno, ne tantomeno idolatrate un freddo mezzo di trasporto fatto d’acciaio, alluminio o di carbonio per le più avveniristiche versioni, ma provare a dare una Visione nuova e forse un Significato profondo che possa, per chi ne avesse voglia, provare a restituire un’Anima a quelle Due ruote e magari ad uno sport che tropo spesso è sbandato nell’inferno dell’illecito sportivo. Per chi ama questo sport, per chi ascolta le lunghe cronache sportive dei Giri a tappe o delle Classiche monumento e nel perenne cambiamento del panorama dei percorsi delle gare ciclistiche è facile perdersi nei pensieri.

L’attesa del gesto atletico su uno strappo inerpicato sulla più ardua delle salite di Montagne mitizzate dai cronisti, per lo spettatore - come ipnotizzato dal movimento ripetuto fino allo stremo dalle gambe degli atleti – è davvero facile perdersi nei tanti numeri che i cornisti si affaticano a ripetere all’infinito: le percentuali delle salite, i numeri dei pignoni dei rapporti e perché no anche nei numeri stampati sui “dorsalini” dei ciclisti che, ricurvi sulla bicicletta, appaiono agli occhi degli appassionati di uno sport davvero magico.

Concludo, allora, confidando nella festosità e nella giocosa passione che i tanti spettatori e tifosi di questo sport bellissimo, certo che sappiano perdonare questo mio scritto frutto, forse, del vuoto di giornate assai complesse che un maledetto virus, tra le tante sofferenze, ci sta privando non solo degli abbracci e della possibilità di incontrasi al bar per parlare di ciclismo, ma finanche della gioia di guardare in tv e di scendere in strada per vedere i nostri eroi sfrecciare sulle fiammanti biciclette. Viva allora il Ciclismo, uno sport una passione, che presto ci vedrà ancora tutti uniti a festeggiare la più grande delle conquiste la libertà di tornare a festeggiare la gioia del pedalare.

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