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Ciclismoweb.net, l'immagine del grande ciclismo...
Nicole Cooke una ragazza... d'oro!

Servizio a cura di
RosaCittiglio

Ciao Nicole, intanto grazie per la disponibilità e cortesia con cui hai accolto il nostro invito. Come è nata la tua passione per il ciclismo?
«Sono cresciuta in una famiglia di ciclisti e ho cominciato ad andare in bicicletta fin da piccola. A undici anni ho partecipato alla mia prima corsa e col passare del tempo, grazie all’aiuto dei miei cari e soprattutto di mio padre, che da giovane era stato dilettante, ho capito che avrei potuto farmi strada in questo mondo, fino ad arrivare al top».

 Olimpiadi e Mondiali sono le tue più grandi vittorie, ma quali altri successi ricordi con maggior piacere?
«La mia prima vittoria in Coppa del Mondo, all’Amstel Gold Race del 2003, fu una sensazione fantastica: avevo vent’anni e in quella stagione mi sarei aggiudicata anche la classifica generale, vincendo altre due prove. Ma un’altra grande gioia è legata senza dubbio al trionfo al Giro d’Italia: vincerlo con una squadra italiana, la Safi, per chi come me è cresciuta ciclisticamente proprio nel vostro paese, ha significato il massimo. Ricordo lo straordinario spirito di gruppo che regnava all’interno del team, e la grande festa che abbiamo fatto alla sede della squadra».

Hai già vinto due volte il Trofeo Binda e a Varese ti sei vestita coi colori dell’iride: queste terre hanno per te un qualcosa di speciale?
«Mi piace questa zona, le sue montagne, i suoi laghi, i suoi paesaggi. E poi la grande cultura di ciclismo che vi si respira. È per tutte queste ragioni che ho scelto di vivere e di allenarmi in questi luoghi».

Quali saranno i tuoi principali obiettivi per il 2009?
«Innanzitutto, portare la maglia iridata con orgoglio: cercherò di onorare al meglio tutte le corse cui prenderò parte per arrivare a Mendrisio al massimo della forma e provare a difendere questo importantissimo titolo».

Correrai a Cittiglio? Quali saranno le avversarie da battere?
«Spero proprio di correre, poi in una corsa come il Trofeo Binda, che presenta tante salite ma al tempo stesso offre la possibilità di recuperare, non sai mai come va a finire: potremmo arrivare tutte assieme oppure potrebbe anche riuscire un’azione da lontano, e quindi saranno davvero tante le ragazze da tenere d’occhio durante la corsa».

Segui il ciclismo maschile? Hai un tuo corridore favorito?
«Mi piace tutto quello che riguarda questo splendido sport, e quando posso faccio il tifo per i miei amici che corrono nelle varie categorie».

Al di là del mondo delle due ruote, quali sono i tuoi interessi principali?
«Amo la fotografia, la musica e le lingue straniere (Nicole parla un perfetto italiano, ndr). E naturalmente cerco di dare un buon esempio ai giovani ogni volta che ne ho la possibilità, perché sono loro il nostro futuro».

Tra una corsa e l’altra in giro per il mondo, riesci a trovare il tempo per praticare anche altri sport?
«Abbino un po’ di palestra all’allenamento sulla bicicletta, e durante l’inverno mi diletto nel canottaggio con gli amici della SC Ceresio, sul Lago di Lugano».

Come vedi la tua vita una volta appesa la bici al chiodo?
«Ho sempre sognato avere un giorno dei bambini. Per quello che riguarda una nuova carriera dopo la bicicletta, invece, è ancora presto per pensarci: aspetto la giusta ispirazione».

In conclusione, cosa vuoi dire agli organizzatori del trofeo Binda e ai tanti tifosi italiani?
«Sono molto felice di poter correre il Trofeo Binda in una zona così ricca di storia e di cultura ciclistica. Il rumore, il calore e l’atmosfera dei tifosi sulle strade sono per me importantissimi, perché mi danno una marcia in più per fare ogni giorno del mio meglio. Buone feste e un grazie di cuore a tutti, appuntamento a Cittiglio il prossimo 29 marzo!».
 

 
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